
Nel canton Zurigo sono stati 7'250 i contribuenti che l'anno scorso si sono autodenunciati al fisco approfittando della mini amnistia varata nove anni fa. La cifra è la più alta mai registrata ed ha permesso di recuperate 122 milioni di franchi di tasse.
La crescita è ancora una volta legata all'entrata in vigore dello scambio automatico di informazioni in materia fiscale a cui la Svizzera ha aderito nel 2017 assieme ad un centinaio di Paesi, indica oggi in una nota il Dipartimento cantonale delle finanze.
Dallo scorso primo ottobre è in particolare entrata in vigore la possibilità di segnalazione da parte delle autorità estere. Le autodenunce presentate nel corso del 2018 hanno interessato in gran parte conti bancari e immobili all'estero che non erano stati in precedenza dichiarati.
Delle 7'250 autodenunce ricevute nel 2018, l'ufficio zurighese ne ha evase 5'000. Ciò ha permesso di recuperare 98 milioni di franchi di imposte cantonali e comunali e altri 24 milioni andati alla Confederazione. Nel 2017 le autorità zurighesi avevano ricevuto 6'200 autodenunce e ne avevano evase 3800, recuperando complessivamente 104 milioni di franchi.
La possibilità di inoltrare un'autodenuncia per sottrazione d'imposta senza incorrere in sanzioni è stata introdotta nel 2010: i contribuenti in Svizzera hanno diritto a sfruttare questa possibilità una volta nella vita. Essi devono però pagare le imposte per i dieci anni passati, con gli interessi.
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