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Svizzera
120 poligoni di tiro inquinano le acque, urge un risanamento
120 poligoni di tiro inquinano le acque, urge un risanamento
120 poligoni di tiro inquinano le acque, urge un risanamento
Redazione
7 anni fa
In Vallese le centinaia di tonnellate di piombo e metalli pesanti nelle colline paracolpi sono una seria minaccia

In Vallese 120 dei 230 poligoni di tiro non militari dovranno essere risanati: le centinaia di tonnellate di piombo e altri metalli pesanti accumulati nelle colline paracolpi costituiscono infatti una minaccia per il suolo e l'acqua. Oltre la metà dei poligoni del cantone è ancora in uso.

In una nota odierna, la cancelleria di Stato vallesana precisa che dal 2004 si è provveduto a risanare 31 siti, dando la precedenza a quelli situati nelle zone di protezione delle acque. Ne restano tuttavia ancora 120 da bonificare. I lavori non sono semplici: il materiale inquinante contenuto nella terra delle colline paracolpi deve essere separato dal terriccio e smaltito in discariche controllate o in appositi centri di trattamento dei rifiuti.

Secondo le stime del canton Vallese, i costi del risanamento dei restanti 120 poligoni ammontano a "oltre 10 milioni di franchi". La fattura verrà saldata secondo il principio "chi inquina paga": toccherà quindi alle società di tiro, o anche i comuni in caso di insolvenza, mettere mano al portafoglio.

Il cantone concederà, a determinate condizioni, contribuiti fino al 40% dei costi. Dal canto suo la Confederazione stanzia sovvenzioni una tantum dell'ammontare di 8'000 franchi per i poligoni di tiro a 300 metri e si assume il 40% dei costi per gli altri tipi di impianti.

Il sostegno della Confederazione è concesso solo se dopo il 31 dicembre 2020 non verranno più sparati proiettili nel terreno. I circa 60 poligoni di tiro vallesani che desiderano continuare la loro attività dovranno quindi procedere al risanamento prima di quella data e sostituire le colline paracolpi con sistemi non inquinanti di recupero delle pallottole.

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