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Berna
1.15 miliardi di franchi alle FFS per ridurre l'indebitamento
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Keystone-ats
3 anni fa
Lo ha deciso il Consiglio nazionale, approvando la revisione della Legge federale sulle Ferrovie federali svizzere. Il dossier passa ora agli Stati. Storni (Ps): "Questi soldi corrispondono alle perdite registrate durante la pandemia".

Per ridurne l'indebitamento e agevolarne le attività di investimento, la Confederazione deve versare alle FFS un contributo unico di 1,15 miliardi di franchi. Lo prevede la revisione della Legge federale sulle Ferrovie federali svizzere (LFFS) approvata oggi dal Consiglio nazionale con 126 voti contro 65. Tale somma, ha spiegato Bruno Storni (PS/TI), corrisponde alle perdite registrate durante la pandemia. Il versamento, ha aggiunto il ticinese, si giustifica col fatto che durante il lockdown la Confederazione ha favorito il telelavoro ma chiesto alle FFS di mantenere il servizio.

No a sottoporre i futuri debiti al freno all'indebitamento

Con 125 voti contro 65 il Nazionale non ha invece voluto sottoporre i futuri debiti accordati alle FFS al freno all'indebitamento come chiesto dal Governo. La misura avrebbe come conseguenza di complicare l'ottenimento da parte delle Ferrovie federali di prestiti rimborsabili o di caricare il budget della Confederazione a scapito di altre uscite, in particolare quelle debolmente vincolate, ha sostenuto Olivier Feller (PLR/VD). A suo dire, un prestito rimborsabile non va trattato come se fosse una spesa. Infine, in futuro la quota di due terzi dei proventi della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) spettante alle Confederazione dovrebbe confluire interamente nel Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF) fino a quando le sue riserve non ammonteranno almeno a 300 milioni di franchi.

Il dossier passa agli Stati.