
Basta mungere gli automobilisti! Le imposte, le tasse e i dazi da loro versati devono interamente essere utilizzati a favore della rete stradale, in applicazione rigorosa del principio di causalità: questo l'obiettivo dell'iniziativa popolare denominata "Per un equo finanziamento dei trasporti", detta anche "iniziativa della vacca da mungere", che è stata consegnata oggi alla Cancelleria federale, munita di 114'300 firme. L'iniziativa è stata promossa da un comitato interpartitico, guidato dall'Associazione svizzera degli importatori di automobili (Auto-suisse): si chiede la modifica dell'articolo 86 della Costituzione federale, che regola l'imposta sui carburanti e le tasse sul traffico. Attualmente il 50% dell'imposta sugli oli minerali affluisce nella cassa generale della Confederazione. L'iniziativa esige invece che la totalità del prodotto dell'imposta sia investito nel traffico stradale. Il testo si prefigge un secondo obiettivo: rafforzare i diritti di partecipazione democratica: l'introduzione, o l'aumento, di tasse nel settore stradale dovrebbero essere sottoposti a referendum facoltativo. "Il rispetto del principio di causalità è un'esigenza essenziale; con l'iniziativa vogliamo combattere l'uso improprio dei soldi versati dagli automobilisti", afferma Max Nötzli, presidente di Auto-suisse. "Non è accettabile che gli utenti della strada paghino sempre più imposte per poi ritrovarsi costantemente immobilizzati negli ingorghi". I promotori del testo invitano il Consiglio federale a sottoporlo al più presto alle Camere e a concretizzare nel contempo i progetti del futuro fondo d'infrastruttura stradale, in modo da dare un riorientamento alla politica svizzera dei trasporti. Il comitato promotore conta 27 membri, tra cui parlamentari PLR, PPD e UDC e anche rappresentanti dell'Unione petrolifera e dell'Associazione svizzera degli autotrasportatori (ASTAG).
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