
Sono candidature forse un po' folkloristiche , ma non per questo i Servizi del Parlamento le prendono meno seriamente. Si tratta degli undici candidati selvaggi che aspirano - accanto a Ignazio Cassis, Isabelle Moret e Pierre Maudet - a prendere il posto del Consigliere federale dimissionario Didier Burkhalter, esponente del PLR in Governo. Come accade in ogni elezione da parte dell'Assemblea federale, anche questa volta dei semplici cittadini si sono annunciati, undici per l'esattezza finora, ha indicato all'ats Karin Burkhalter, portavoce dei Servizi del Parlamento.
Un'aspirazione legittima, va detto, giacché la Costituzione federale prevede che chiunque possa candidarsi al Consiglio federale purché goda del diritto di voto e di eleggibilità.
Se al primo turno un candidato ottiene meno di dieci voti, è automaticamente eliminato. È quanto dovrebbe capitare agli undici temerari, tra i quali figura un Ticinese di 74 anni.
Benché i servizi parlamentari mantengano il riserbo sui nomi, è ormai di dominio pubblico che Harry Herber - ex giardiniere in pensione di 74 anni, già deputato in Gran consiglio e municipale di Pazzallo - ha deciso di lanciarsi nella mischia.
Ad ogni elezione per l'esecutivo, ha specificato Karin Burkhalter, sono circa una dozzina le candidature "selvagge". Oltre al Ticinese, si sa che anche una Bernese di 58 anni tenterà l'ardua impresa di succedere a Burkhalter, attuale "ministro" degli esteri. Lo scrive il quotidiano "Der Bund", che ha dedicato all'intrepida donna un ritratto.
Stando alla portavoce dei Servizi del Parlamento, i dossier non devono rispettare criteri precisi. Basta che i postulanti provino di poter votare ed essere eletti. Sovente nei documenti inviati gli aspiranti consiglieri federali raccontano la loro vita. Ad ogni modo, i dossier sono a disposizione dei deputati. "Capita che qualcuno di loro faccia capolino in Segreteria generale per consultarli", ha affermato.
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