Cerca e trova immobili
Svizzera
100mila franchi agli agenti
100mila franchi agli agenti
100mila franchi agli agenti
Redazione
10 anni fa
Il Governo argoviese ha deciso di premiare chi ha contribuito alla cattura del pluriomicida di Rupperswil

I 100mila franchi di ricompensa promessi a chi avrebbe fornito indizi decisivi nella cattura del pluriomicida di Rupperswil alla fine finiranno nelle mani della polizia e del Ministero pubblico argoviese. Lo ha deciso il Governo argoviese quale gesto di riconoscenza per il lavoro svolto negli ultimi mesi dalle autorità. 

Diverse segnalazioni, ricordiamo, erano giunte alla polizia da parte della popolazione in merito al delitto. Pure la polizia ticinese aveva diramato un comunicato per aiutare i colleghi d'Oltralpe. Ma nessun elemento aveva portato ad alcun sospetto. Pertanto i 100mila franchi non erano mai stati consegnati. Ricompensa che, tra l'altro, è la più alta mai fissata in Svizzera. 

L'estenuante ricerca è poi finita settimana scorsa con l'arresto dell'autore, reo confesso, grazie all'imponente dispositivo di ricerca messo in piedi dalle autorità. Sono circa una quarantina i collaboratori e specialisti dall'estero che hanno partecipato alle indagini. Un numero che non è mai stato così alto per la risoluzione di un caso. Il capo del Dipartimeno cantonale di giustizia e polizia Urs Hoffmann ha sottolineato che in queste lunghe settimane ci sono stati funzionari che hanno accumulato più ore di straordinari rispetto a quelle ordinarie. 

Come verranno suddivisi i 100mila franchi, ancora non è chiaro, ha spiegato al Blick il portavoce del Dipartimento di economia Samuel Helbling. Nei prossimi giorni si deciderà se la somma sarà versata in una cassa comune o se saranno fissati dei compensi per i singoli collaboratori, ha precisato Hoffmann. La questione sarà discussa con i vari superiori. Quella presa dal Consiglio di Stato è una decisione di principio sulla base di sollecitazioni arrivate dalla popolazione.

Gli inquirenti hanno annunciato la soluzione del caso con l'arresto del 33enne, che ha confessato di avere ucciso lo scorso 21 dicembre la donna di 48 anni, i suoi due figli di 13 e 19 anni e l'amica 21enne del primogenito.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata