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Svizzera
1 maggio: crisi finanziaria a centro preoccupazione
Redazione
17 anni fa

Crisi finanziaria, disoccupazione in crescita, bonus ai banchieri, erosione del potere d'acquisto: i temi d'attualità quest'anno hanno offerto parecchi spunti ai responsabili sindacali per i loro discorsi del Primo Maggio. Per uscire da questa situazione, causata dal neoliberismo imperante, ci vuole un'offensiva della sinistra, hanno sostenuto nei loro comizi. "Ciò che stiamo vivendo, con il quasi collasso dell'intero sistema finanziario e conseguenze ancora imprevedibili per l'economia mondiale, non è frutto di un processo naturale", ha detto Paul Rechsteiner, presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS), parlando a Zurigo davanti a 12'000 persone. È la conseguenza di decisioni politiche dettate da un'ideologia: il neoliberalismo. Il presidente dell'USS ha duramente criticato la politica del Consiglio federale, che continua a puntare su sgravi fiscali, sulla riduzione delle rendite pensionistiche e sulla liberalizzazione. I consiglieri federali Merz, Couchepin e Leuthard continuano ad agire "come se niente fosse accaduto". La consigliera federale Micheline Calmy-Rey, da Bülach (ZH), ha lanciato un appello a "rimanere fiduciosi" e a valutare positivamente i cambiamenti imposti da questa crisi. "Molte delle rivendicazioni ritornate d'attualità erano considerate ancora pochi anni fa dei luoghi comuni", ha dichiarato la ministra degli esteri davanti a circa 350 persone. Fra i lati positivi della crisi, Calmy-Rey ha citato il rilanciato dibattito sulla questione morale legata al denaro: "è importante discutere se sia legittimo fare profitti a partire dal denaro". Disordini sono scoppiati nel pomeriggio a Zurigo a margine della festa del Primo Maggio. La polizia è intervenuta con idranti e proiettili in gomma ed ha sbarrato la Langstrasse, dove si sono riuniti una cinquantina di autonomi. Idimostranti hanno capovolto cassonetti e li hanno incendiati. Un"black block" che ha lanciato pietre è stato arrestato. ATS

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