
Difficili prospettive economiche in patria, incertezze a livello planetario, libertà, prosperità, sicurezza, autodeterminazione, permeabilità delle frontiere: tutti questi temi sono stati affrontati dai consiglieri federali nei numerosi discorsi pronunciati oggi e nel week-end in occasione della festa del Primo d'Agosto. Nella tradizionale allocuzione della presidente della Confederazione, Micheline Calmy-Rey, i toni sono stati contemporaneamente di preoccupazione per le incertezze e le difficoltà economiche attuali e di ottimismo per le capacità di integrazione del paese. A causa della crisi finanziaria "per la prima volta da sessant'anni affrontiamo un futuro incerto", ha detto la ginevrina, ricordando anche la preoccupazione degli svizzeri per la "maggiore competizione sul mercato del lavoro". Gli svizzeri hanno però anche motivo di essere orgogliosi di quanto realizzato, in particolare nell'integrazione degli stranieri. Anche il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha posto l'accento sulla difficile situazione economica e la forza del franco. Domenica a Langenthal (BE) ha affermato che "i prossimi due o tre anni saranno difficili". La consigliera federale Doris Leuthard, che ha parlato a Leuk (VS) e a Windisch, in Argovia, suo cantone d'origine, ha insistito sul valore della libertà, intimamente legata alle istituzioni elvetiche. Stando al consigliere federale Ueli Maurer, che era a Wildhaus (SG) domenica, una delle peculiarità importanti della cittadinanza svizzera è proprio la libertà, in particolare quella "di dire 'no'", una scelta che permette a volte di tutelare i propri interessi, oppure di elaborare soluzioni migliori. Nel suo discorso tenuto oggi in una casa per anziani di Hinwil (ZH), comune d'origine di Ueli Maurer, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha sostenuto che bisogna battersi tutti insieme contro chi denigra sistematicamente e chi non mostra solidarietà. È il solo mezzo per far avanzare il paese, ha affermato. L'isolamento non è una soluzione, ha dal canto suo sottolineato la consigliera federale Simonetta Sommaruga a Stein am Rhein (SH). Le località poste vicino alla frontiera dimostrano quotidianamente che possiamo vivere perfettamente assieme ai nostri vicini. Sul praticello del Grütli (UR) il presidente del Consiglio degli Stati (PPD/UR) Hansheiri Inderkum ha avuto parole di forte elogio per il sistema elvetico, che a suo dire continua a poggiare su quattro elementi: volontà di essere una nazione, concordanza, democrazia diretta e neutralità. Parlando in serata a Neuchâtel, il ministro dell'interno Didier Burkhalter ha difeso le responsabilità legate alle libertà democratiche. Ha citato l'ex presidente sudafricano Nelson Mandela come rappresentante emblematico del legame che unisce libertà democratica da un lato e responsabilità individuale e collettiva dall'altro. Ma l'equilibrio tre le due è minacciata da un individualismo sempre più forte e un'ossessione per obiettivi a breve termine. Oltre 1000 persone sono convenute sul passo del San Gottardo per celebrare il Primo agosto. Nel suo discorso tenuto questa sera davanti all'Ospizio, l'ex consigliere federale Christoph Blocher ha definito il massiccio del San Gottardo il simbolo della Svizzera indipendente. Grazie ad esso la Svizzera è oggi un paese libero, questa montagna ha funto sempre da baluardo contro i pericoli esterni, ha affermato il leader carismatico dell'Unione democratica di centro, esortando il Paese a difendere la sua indipendenza in seno all'Europa. Nel suo discorso di apertura il consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi (Lega) ha lodato Blocher per il suo coerente atteggiamento riguardo ai rapporti con l'Unione europea. ATS
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