
Nella sua allocuzione televisiva in occasione del Primo agosto, il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz si è a lungo soffermato sulla crisi economica. A causa della recessione, afferma il consigliere federale, non tutti hanno voglia di festeggiare e chi è in difficoltà chiede aiuto allo Stato. Tuttavia, afferma Merz, non si può sovraccaricare gli enti pubblici: le istituzioni sociali possono mitigare l'attuale recessione ma non possono certo porvi rimedio da sole. La nostra economia dipende infatti dai mercati esteri, ha aggiunto. Occorre così trovare le risorse in se stessi e "riconoscere i nostri eccessi" ammettendo che ora occorre più semplicità e disponibilità. Bisogna "infondere coraggio all'economia e rilanciare l'innovazione", sostiene Merz. "La crisi è un'opportunità", afferma. Il Consiglio federale, dice Merz, "prende sul serio questa crisi e ha deciso di adottare misure per stabilizzare la congiuntura". Lo Stato "non mancherà di dare una mano" a chi ne ha bisogno. La Svizzera è comunque ben lontana dalla catastrofe economica e sociale: in fondo al tunnel già si intravvede la luce, ha puntualizzato. Merz ha anche ricordato che insieme agli svizzeri, il Primo agosto festeggiano anche un milione di stranieri e centinaia di migliaia di turisti. Tutti sono benvenuti, ha aggiunto il presidente della Confederazione. ATS
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