
Campione in carica grazie alla vittoria in sette partite contro il Lugano nella primavera scorsa, lo Zurigo, al pari dei bianconeri, sta vivendo una stagione travagliata che fino a due settimane fa lo vedeva desolatamente confinato sotto la fatidica linea delle prime otto.
Poi, un'improvvisa impennata l'ha catapultato addirittura al quarto posto in una classifica comunque cortissima con 6 punti di vantaggio sui bianconeri, noni a quota 55.
Un parziale risveglio, quello della squadra ora diretta dal carismatico Arno Del Curto, che cela comunque alcuni aspetti non propriamente convincenti.
Ci riferiamo ad alcune decisioni arbitrali, che hanno contraddistinto le ultime uscite dei Leoni zurighesi. In effetti, le partite incriminate sono tre.
La prima, venerdì scorso, all'Hallenstadion contro lo Zugo, quando nell'overtime, Pius Suter ha spinto a terra il portiere ospite Aeschlimann dietro la gabbia, andando poi a segnare a porta sguarnita la rete decisiva del 4-3, conquistando - di fatto - il secondo punto in palio.
Il secondo episodio dubbio riguarda la partita di sabato sera alla Valascia, nella quale Geering, già autore dello 0-1, ha firmato anche l'importante gol dell'1-2 al 32'02'', dopo aver inferto un macroscopico ed irregolare colpo di bastone sulla mano di Guerra, impedendo al difensore biancoblù di poter intervenire in chiusura.
Il terzo episodio, anche se probabilmente ininfluente ai fini dell'esito finale della partita, lo si era registrato il 19 gennaio, in occasione del 4-1 inflitto all'Hallenstadion al Langnau nella prima partita di Del Curto sulla panchina dei campioni svizzeri.
Insomma, tre episodi da moviola, anzi da VAR per usare un termine calcistico, che hanno favorito il completo recupero in classifica degli zurighesi.
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