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Zeman - Pescara, che brutto epilogo!
Redazione
11 anni fa
Questa mattina le accuse del neo allenatore del Lugano al club abruzzese, oggi la piccata replica del presidente Sebastiani e la controreplica del boemo!

Botte da orbi a mezzo stampa. È questo l'epilogo del rapporto fra Zdenek Zeman e il Pescara.

Stamane, in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il boemo ha attaccato il presidente del Pescara Sebastiani. "Quando do la mia parola per me vale come una firma. Non è la prima volta che chi ho davanti ragiona in maniera differente. Ne resto deluso, ma non per questo cambio modo di agire. Ancora fino a martedì scorso Sebastiani mi ha ripetuto: lei è il nuovo tecnico. Poi ha cominciato ad elogiare il lavoro di Oddo, quindi non ha risposto più al telefono e alla fine mi ha fatto arrivare una proposta indecente...".

Quale proposta? Zeman come Demi Moore?"Non proprio perché a lei nel film offrivano un monte di soldi, a me invece hanno chiesto di lavorare gratis adducendo come motivo che i tifosi non mi volevano. Ma le persone che conosco a Pescara mi dicono il contrario".

Qualche ora dopo è arrivata la replica piccata del presidente Sebastiani...

"Io eviterei anche di rispondere a Zeman perché, evidentemente, purtroppo sono stato io a non capire in questi anni questo allenatore e soprattutto questa persona. Quello che ha detto è una cosa vergognosa e grave perché io, come presidente del Pescara, non ho fatto nessuna proposta indecente a Zeman, sapendo anche come il mister tiene ai fatti suoi - il numero uno degli abruzzesi-. Ribadisco che nessuno lo avrebbe mai chiamato, ci mancherebbe per venire gratis a Pescara. Se c'è qualcuno che non ha mantenuto la parola che aveva dato al Pescara non è certo il Delfino Pescara, ma Zeman, che tre anni fa disse che sarebbe stato un pazzo ad andare via e il giorno dopo invece ha lasciato Pescara. Il mister però è così e, forse, più passa il tempo più capisco quelle persone che lo avevano catalogato in un certo modo", ha concluso Sebastiani.

Finita qui? Neanche per sogno! Poco fa è arrivata anche la controreplica del boemo: "Ribadisco che una persona da sempre vicinissima a lui e al Pescara, il signor Paglione, mi ha chiamato per dirmi che per giustificare il mio ingaggio al Pescara avrei dovuto dire di arrivare gratis, adducendo come motivo che la piazza mi era ostile. Nel calcio ne ho viste tante e tante spero di vederne ancora, alla mia età forse non dovrei più stupirmi di nulla, ma mi amareggio ancora quando capitano situazioni simili. Ripeto: bastava almeno avvertirmi. La mia storia professionale e personale la conoscono tutti, non saranno certo le offese personali del giovane presidente Sebastiani oggi a mutarla. Lascio alla gente valutare quanto è accaduto e se è normale gestire cosi le cose. Io ho detto la semplice verità, se a qualcuno non piace, non è certo colpa mia”

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