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"Zeman ha la cultura del sospetto"
"Zeman ha la cultura del sospetto"
"Zeman ha la cultura del sospetto"
Redazione
10 anni fa
Renzetti risponde alle parole del suo ex allenatore e difende l'operato del manager Strugar

Le parole di Zeman, che ha attaccato tutti o quasi, dopo aver annunciato la sua partenza da Lugano, non coglie impreparato Angelo Renzetti.È come se il presidente se lo sentisse."Purtroppo Zeman vive con la cultura del sospetto, retaggio del calcio italiano. Non si fida di nessuno e forse ha vissuto male la presenza di Petar Strugar".Zeman ha attaccato duramente il manager Strugar che ha fatto gran parte della vostra campagna acquisti: il presidente cosa dice?"Dico che Strugar è uno dei pochissimi personaggi sani e onesti che ho conosciuto nel calcio in questi anni. Non è mica lui che va in campo o in panchina, ha sempre lavorato per il bene mio e della società. E poi non è mica lui che firma i contratti.Perciò Strugar continuerà a collaborare con il Lugano?"Senza dubbio, è uno che lavora per il bene del club, è un uomo di fiducia. Ci siamo salvati e abbiamo raggiunto una finale di Coppa svizzera. Gli acquisti che ha fatto spendendo poco e lavorando per il bene della società non mi sono sembrati così male".Una curiosità: Zeman li aveva avallati questi ingaggi?"Beh certamente, li abbiamo valutati assieme. Purtroppo Zeman si è un po' perso durante il mercato invernale: gli avevamo proposto dei validi giocatori come Coda, Donnarumma (il fratello del portiere del Milan) o Iemmello, ma lui non conosceva nessuno e non si fidava. Ripeto, la cultura del sospetto non gli ha fatto bene".

L.S.

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