
Zeman è seduto in sala stampa a fianco del presidente Renzetti.
Gli si legge in faccia la voglia di fare svelto e di tornare sul campo ad allenare la squadra.
Negli ultimi due giorni il Lugano si è allenato sul campo sintetico di Cornaredo per abituarsi allo Stade de Suisse.
E con il tecnico boemo si parte proprio da qui, dalla sfida di domani a Berna contro lo Young Boys.
“A me il campo sintetico piace tantissimo, ai giocatori invece no. So che su questa superficie il pallone va dove deve andare e i giocatori non hanno scuse”.
Inevitabile tornare sulla scoppola del Letzigrund (6-1 contro il Grasshopper):
“Spero che avremo imparato la lezione. A Zurigo abbiamo commesso tanti errori individuali ma l’atteggiamento della squadra non era sbagliato. Abbiamo fatto 15 tiri come i nostri avversari, ma loro sono stati più bravi e hanno fatto sei reti, noi invece abbiamo tirato fuori. I loro gol sono arrivati comunque da nostre disattenzioni”.
Domani a Berna si aspetta un riscatto?
“Spero che non ripeteremo tutti quegli errori individuali. I ragazzi si sono resi conto di aver sbagliato tanto e credo che domani ritroveranno la necessaria concentrazione”.
Con l’YB però vi attende un’altra gara complicata:
“Lo sappiamo, ma noi non partecipiamo alla Super League per vincere il campionato. Siamo coscienti che con squadre come YB e Basilea sarà dura ma noi entreremo comunque in campo per fare il nostro gioco”.
Dello Young Boys cosa sa?
“Mi dicono tutti che è una buona squadra e io ci credo…”.
Ci sono molti giocatori che non abbiamo ancora visto: Culina, Susnjar e Jozinovic a che punto sono?
“Culina e Susnjar si stanno integrando, stanno facendo del loro meglio. Jozinovic è abituato a giocare un calcio diverso e per il momento continua a giocare così”.
Veseli da terzino ha sbagliato tanto: lui in passato aveva giocato spesso da centrale di difesa.
“Lo vedo sprecato da centrale difensivo. È uno che ha corsa e che perciò va utilizzato sulla fascia. È il più veloce della squadra”.
Josipovic si allena spesso da difensore centrale ma poi sabato ha giocato da centravanti. Non è strano?
“Per me no. Se lo faccio allenare da difensore centrale e poi gioca da attaccante non credo sia un problema. L’attaccante serve per fare gol ma noi sabato non l’abbiamo quasi mai servito a dovere. Lui comunque può essere utile di testa anche in fase difensiva e in futuro lo vedo bene come difensore centrale”.
Bottani è tra i più positivi ma finora ha segnato solo su rigore. Cosa gli manca?
“Deve pensare a giocare di più senza palla e con il tempo lo imparerà. Se a fine stagione arriverà a 15 gol saranno pochi. Uno come lui può e deve segnare tantissimo”.
Per vedere il Lugano che vuole Zeman ci vorrà ancora tanto tempo?
“Non lo so, ci sono state squadre che in carriera hanno imparato il metodo in un mese e altre che invece ci hanno messo di più. La squadra ci mette impegno ma non ha ancora il gioco nel sangue. Continuiamo a lavorare e prima poi raccoglieremo i frutti”.
L.S.
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