
Clima di festa in casa Vaduz. La salvezza è stata raggiunta con un turno d’anticipo. Per Armando Sadiku, che stando a indiscrezioni non dovrebbe essere in campo mercoledi contro lo Zurigo perché presente nel ritiro austriaco della nazionale albanese, è stata una giornata particolare: dapprima la paura per l’infortunio a Sabbatini, con il quale aveva giocato qualche anno fa a Lugano, poi il rigore sbagliato e infine la sospirata salvezza. “Mi spiace tantissimo per il rigore. Ho sbagliato il passo, e non ho tirato con la necessaria potenza. Mi spiace per Sabbatini, spero che possa riprendersi al più presto. Ho visto un buon Lugano e credo che se giocherà con la stessa determinazione si salverà”.
Ma giocherà contro lo Zurigo mercoledì sera? Sadiku ironicamente se ne scappa via. Ma dal suo entourage garantiscono che domani partirà per il ritiro della nazionale albanese in Austria.
Zdenek Zeman: “Ci è mancato il coraggio. Non abbiamo giocato come avremmo voluto e dovuto. Troppo controllo, troppa timidezza. Ci voleva di più”. E per quanto riguarda l'infortunio di Sabbatini, l'allenatore del Lugano ha detto: "Ho avuto molta paura, perché mi è tornato in mente quanto successo 4 anni fa a Morosini": il giocatore del Livorno morì in campo per un arresto cardiaco mentre era in corso la partita di serie B contro il Pescara, squadra allora allenata proprio da Zeman.
Giorgio Contini: “Una giornata meravigliosa per noi. Ad inizio stagione in pochi avrebbero scommesso su di noi. Adesso andremo a Zurigo per fare il nostro dovere e giocarcela senza fare regali a nessuno. Chiaro che la tensione calerà, ma ci saremo, tranquilli”.
Angelo Renzetti: “Vorrei tanto essere nei panni del Vaduz. Adesso ci toccano tre giorni di passione. Abbiamo bisogno del nostro pubblico per salvarci”.
M.A.
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