
Scaramucce verbali nel mondo dello sci alpino mondiale ed in particolare di quello elvetico nel bel mezzo dei Mondiali di Are, che hanno finora regalato ai colori rossocrociati la medaglia di bronzo di Corinne Suter nel Super G.
Ad alimentarle ci ha pensato il vallesano Daniel Yule, recente vincitore dello slalom di Coppa del Mondo di Madonna di Campiglio. In un’intervista, il 25enne sciatore di Martigny ha infatti replicato al presidente della Federazione Internazionale di Sci (FIS) nonché membro onorario del CIO Gian-Franco Kasper il quale, in un’intervista apparsa lunedì sul Tages Anzeiger, aveva dichiarato che non esiste nessuna prova del surriscaldamento climatico, tanto che "spesso abbiamo neve in abbondanza" aggiungendo l’infelice frase che "i dittatori possono organizzare le grandi manifestazioni sportive senza chiedere al popolo, concludendo che "tutto è più facile nelle dittature".
Dichiarazioni, alle quali Yule, studente universitario in economia, ha così risposto: "Queste affermazioni sono la prova della distanza che separa il presidente della FIS dal nostro sport. Se Kasper venisse almeno una volta a visitarci in occasione dei nostri allenamenti estivi vedrebbe con i suoi occhi il grado avanzato di scioglimento dei ghiacciai, che mette seriamente a repentaglio il futuro dello sci alpino". "Con le sue parole" - ha aggiunto Yule - Kasper ha dimostrato che in qualità di presidente della FIS non vuole dialogare con noi. Questo atteggiamento mi preoccupa ed è per questo motivo che mi candiderò alla FIS per il ruolo di portavoce degli sciatori".
Altrettanto pungenti le critiche rivolte a Kasper riguardanti la "vergognosa" disorganizzazione mostrata nell’allestimento dei voli verso la Svezia, che ha provocato gravi ritardi a molti sciatori delle varie delegazioni presenti ad Are. Critiche, alle quali il 75enne dirigente grigionese ha risposto affermando che i ritardi sui voli sono stati causati dalle forti nevicate che si sono abbattute nell’ultima settimana sull’aeroporto di Stoccolma-Arlanda e che "non spetta alla FIS il compito di liberare le piste dalla neve".
Oggi si é poi assistito al dietrofront di Kasper che, resosi probabilmente conto della gravità delle proprie dichiarazioni, si è espresso pubblicamente: "Voglio scusarmi. Quanto da me detto lunedì non era da prendere alla lettera. Non sono affatto un dittatore e le persone corrette ed educate possono sedersi al mio tavolo in ogni momento per propormi dei consigli volti al miglioramento dell’organizzazione del Circo Bianco".
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