
La delusione è enorme, ma nelle parole dei protagonisti della Svizzera prevale soprattutto la rabbia per l'episodio che, a loro giudizio, ha cambiato il destino del quarto di finale mondiale perso 3-1 dopo i tempi supplementari contro l'Argentina. Sotto accusa c'è l'espulsione di Breel Embolo, arrivata al 67' dopo l'intervento del VAR.
«Naturalmente sono orgoglioso della mia squadra e del modo in cui è rientrata in partita», ha dichiarato il commissario tecnico Murat Yakin ai microfoni della RTS. «Dopo l'1-1 avevamo l'inerzia dalla nostra parte. Undici contro undici oggi avremmo vinto noi. Fa molto male, ma possiamo essere orgogliosi. Abbiamo lottato in inferiorità numerica e purtroppo non è bastato». Il tecnico rossocrociato ha poi criticato apertamente la gestione dell'episodio che ha portato al cartellino rosso di Embolo. «All'inizio non c'era alcun motivo per ammonire il giocatore argentino. Che un errore dell'arbitro finisca poi per portare a una decisione a nostro sfavore non fa parte del calcio. Fa davvero molto male. Mi dispiace soprattutto per i miei giocatori.»
Dello stesso avviso anche Remo Freuler, che non ha nascosto tutta la sua frustrazione. «Quel cartellino rosso ha cambiato tutto. Giocare per 50 minuti in inferiorità numerica contro l'Argentina è stato determinante. Non capisco come il VAR possa intervenire in una situazione del genere, in una partita così importante», ha spiegato il centrocampista a Keystone-Ats. Freuler ha quindi puntato il dito contro la direzione arbitrale. «È semplicemente un disastro. A dire il vero, non so cosa ci faccia questo arbitro qui. Ci sono tanti piccoli falli che non vengono nemmeno rivisti. L'arbitro guarda quei due secondi, ma l'azione dura almeno dieci. Nel primo tempo anche gli argentini si sono lasciati cadere in diverse occasioni. Perché il VAR non interviene anche lì? Davvero non lo capisco.»
Anche Dan Ndoye, autore del momentaneo 1-1, ha espresso tutta la sua amarezza alla RTS. «Segnare e riportare la squadra in partita è stato un momento davvero speciale. Fin dall'inizio sentivamo di avere la qualità per vincere. Dopo il mio gol ci sentivamo davvero forti, ma l'espulsione di Embolo ha cambiato l'andamento della partita». L'attaccante ha poi criticato apertamente la decisione arbitrale. «È la prima volta che vedo una cosa del genere. È difficile da accettare. Passare da un cartellino giallo per loro a uno per noi, dopo tutte le simulazioni che abbiamo visto... Abbiamo avuto l'impressione di assistere a un arbitraggio a due velocità.»
Nonostante l'amarezza, sia Ndoye sia Freuler hanno voluto sottolineare il valore della prestazione della Svizzera, capace di tenere testa ai campioni del mondo anche in inferiorità numerica. Una consolazione che, almeno per ora, non basta ad attenuare la delusione per un'eliminazione che, nello spogliatoio rossocrociato, lascia soprattutto spazio ai rimpianti.

