
Sembra davvero finita l'era della cordata turca a capo del Wil, ambizioso club di Challenge League che con una campagna acquisti estiva faraonica puntava alla promozione in Super League. Tra gli arrivi eccellenti, ricordiamo, anche quello di Mattia Bottani.
E mentre i risultati sul campo non si sono dimostrati all'altezza dei proclami iniziali, nel corso della stagione si è ben presto fatta sempre più insistente una voce che parlava di addio da parte dei nuovi proprietari turchi del club (vedi articoli suggeriti). Voci che stando a quanto riferito dal Blick si sono concretizzate negli ultimi giorni. I giocatori, infatti, sono stati invitati per messaggio a un colloquio privato tenutosi alle 8:30 di oggi con i vertici societari, che pare abbiano già venduto l'intero pacchetto azionario in Francia. Nel corso dell'incontro i giocatori sono stati informati della volontà di salvare il club grazie a una nuova politica di contenimento dei costi.
Un ridimensionamento che verrà confermato in una conferenza stampa prevista per le 18 di oggi e stando alle indiscrezioni raccolte dal quotidiano d'Oltralpe, ai calciatori della rosa del Wil sarebbero state offerte due alternative: continuare a vestire i colori bianconeri con uno stipendio ridotto oppure libertà assoluta nel cercare una nuova squadra. Complice anche il terzo posto in classifica la società, ormai al riparo dal rischio retrocessione, cercherà di vendere il maggior numero possibile di giocatori entro il 15 febbraio.
Il presidente del Consiglio di amministrazione Abdullah Cila sembra svanito nel nulla e con lui il proprietario del club, il magnate delle costruzioni Mehmet Nazif Günal. Stando a quanto si dice Oltralpe, la cordata turca non intende tornare.
Gli investitori "sono scomparsi"
Nel corso della conferenza stampa odierna il club ha confermato il dietrofront della cordata di Ankara. Il vicepresidente Roger Bigger ha affermato di non sapere dove si trovino gli investitori. La società, o quel che ne resta, cercherà di salvare il club dal tracollo.
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