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Westrum: "I'm back!"
Redazione
16 anni fa
L'attaccante americano vede la luce, dopo mesi lontano dal ghiaccio a causa di una commozione cerebrale

He’s back! È tornato! Erik Westrum è tornato a disposizione dei biancoblù dopo la commozione celebrale rimediata il 21 settembre scorso in Friborgo Ambrì. L’attaccante statunitense subì un durissimo check a metà pista da Shawn Heins, poi, a quell’episodio seguirono mesi difficili. Le sue condizioni non miglioravano e c’era sempre un fastidiosissimo mal di testa che ad un certo punto ha pure fatto temere per la sua carriera.

 

Ora è tutto alle spalle e le preoccupazioni del passato hanno fatto spazio all’emozione presente.

Sono veramente emozionato. Emozionato di andare in pista, di giocare con i miei compagni e conoscere il nuovo allenatore. È emozionato tornare a respirare questa atmosfera, perché l'hockey è la mia vita ed è quello che amo fare.

Questi mesi non sono stati certo facili per te e per la tua famiglia?

La cosa più dura era non poter giocare con mio figlio di due anni e mezzo. Lui mi guardava come per dire “papà cosa c'è che non va?”. Gli dovevo dire che avevo mal di testa, poi dovevo andare a camminare e con lui quindi giocavo poco. La situazione più difficile era a casa con mia moglie e mio figlio. Dopo Natale e Capodanno le cose sono migliorate e mi son sentito una nuova persona.

Hai rivisto le immagini del check di Shawn Heins?

Si, ho rivisto una volta le immagini, anche se il video non è molto buono. Lui è un giocatore fisico, è nella sua mentalità, gioca sempre in questo modo. C'è da dire però che avrebbe potuto tranquillamente prendere il disco. Sono quei tipi di contrasti che ora anche nella NHL si vogliono evitare. Rispetta l’avversario: se non ti vede, non lo colpire.

Anche i tifosi ti aspettano.Non vedo di tornare a giocare qui, alla Valascia. Ho grande rispetto per i tifosi che ogni sera vengono a seguirci. In questi anni mi son fatto tanti amici e per me ora è un momento emozionante. Non ci sarebbe niente di meglio che segnare un gol e sentire i cori olé olé Erik Westrum!

Quello che però tutti i tifosi biancoblù si chiedono è se il Westrum che si appresta a rientrare sarà lo stesso giocatore di prima.Credo di essere lo stesso giocatore di prima. Due anni fa mi infortunai al ginocchio ed è stata dura anche in quel caso perché nelle prime dieci partite avevo segnato 14 gol, quindi dopo un infortunio puoi recuperare e tornare al successo, fa parte del gioco, io lavoro duro e se mi capita un infortunio, beh, sono i rischi del mestiere.

Allenamento con la maglia blu, che significa pronto ad affrontare i contrasti. Significa anche, pronto per il derby di venerdì?

Spero di giocare il derby. Tocca allo staff tecnico e ai dottori valutare le mie condizioni sul ghiaccio. Ieri per la prima volta ho svolto un allenamento completo, con anche i contrasti. Non so se sia troppo presto, ma io avevo già voglia di giocare lo scorso weekend. Son fatto così. Anche se bisogna essere un po' cauti, perché non bisogna solo pensare alla prossima partita ma anche al futuro e cosa é meglio per la squadra.

Da fuori come hai vissuto la stagione dell’Ambrì Piotta? Cosa pensi del nuovo coach?Difensivamente, tatticamente, a livello di disciplina e responsabilità c'è stato un gran cambiamento. Anche guardando in televisione, quando Constantine chiama tutti i ragazzi si vede il rispetto che hanno per lui. Se giocatori rispettano l'allenatore e viceversa c'è la base per il successo. Ed è quello che c'è adesso. Sono emozionato di tornarne a fare parte di questo progetto e costruire qualcosa per il prossimo anno perché è troppo tempo che l'Ambrì è fuori dai playoff. È quello che vuole ogni giocatore, non certo continuare a giocare i playout ogni anno.

Significa che prima il rispetto tra giocatori e Laporte non esisteva?

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