
Angelo Renzetti, intervenuto al telefono a Fuorigioco, ha risposto senza mezzi termini a quanto detto da Pablo Bentancur (vedi articolo correlato): i due, è evidente, sono ormai a un punto di rottura.
"Si notano delle incongruenze", ha tuonato Renzetti. "Parla di sponsor, ma non ne ha mai portati. Ed anche i calciatori che ha messo a disposizione del Lugano, li ho pagati. Ne aveva portati anche a Biasca e si è visto come è finita. Gente come lui vuole essere protagonista quando non lo è. Ci ho sempre messo la faccia e non sono certo disposto a perderla per Bentancur. Al massimo, ogni mese pagherà per il suo 40%, e basta."
Passando al campo, ha detto che "Basic andrà via di fronte a un'offerta adeguata. Milosavljevic sarà la sorpresa."
Ha infine raccontato il suo viaggio in treno fino a Roma per incontrare Zdnek Zeman, ed ha chiarito il ruolo del cugino intervenuto nella trattativa. "Ha un ristorante di pesce a Pescara, e il mister vi andava spesso a mangiare, per quello lo conosce. È appassionato di calcio e rappresenta alcuni giocatori. Un colpo di fortuna? Se non ci fosse stato lui, ci sarebbero state altre persone, dato che a Pescara conosco molta gente."
Com'è Zeman? "Esattamente come lo vedete. Peccato che non avrà tempo per la preparazione, nel ritorno sono certo che ci divertiremo. E mi sa che rimarrà a vivere in Ticino."
Infine, una stoccata a Ciriaco Sforza. "Mi aveva chiesto la villa per la piscina e la benzina per l'auto..."
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