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"Vorrei allenare i granata e riabbracciare Kubi"
"Vorrei allenare i granata e riabbracciare Kubi"
"Vorrei allenare i granata e riabbracciare Kubi"
Redazione
11 anni fa
Alessio Delpiano - in campo il famigerato 7 giugno 2000 al Tourbillon - oggi allena con successo il Monza nei Dilettanti

Nonostante la beffa subìta nell'ultima partita - sconfitta contro il Caravaggio al 90' - Alessio Delpiano è un allenatore felice. Già, perché il suo Monza occupa la quinta piazza del Girone B del Campionato Nazionale Dilettanti: dalla quasi sparizione alla zona playoff, insomma.

"Abbiamo cominciato da zero - spiega l'ex difensore del Bellinzona di Gianmarco Calleri e Oscar Damiani - perché mentre le altre società costruivano le rispettive squadre noi eravamo in tribunale. Abbiamo quindi assemblato questo Monza all'ultimo momento, senza poter investire: il presidente ha infatti dovuto spendere per altre questioni, tipo recuperare lo stadio, i campi di allenamento e il settore giovanile. Nonostante il ritardo dalla concorrenza, siamo cresciuti e, anche se l'obbiettivo è una salvezza tranquilla, siamo competitivi per le prime 5-6 piazze della classifica. L'ultima sconfitta, inoltre, giunge dopo un filotto di 7 risultati utili tra i quali 5 successi. Se ci qualificassimo per i playoff? Beh, direi che sarebbe proprio un'impresa!".

Dall'oggi a ieri: 7 giugno 2000, Tourbillon, 2-2 col Sion e promozione in Serie A che sfuma quasi tragicomicamente.

"Ancora adesso, la delusione è tanta. Quel gruppo composto da italiani, brasiliani, tedeschi, spagnoli era molto unito e trascinò anche la città. Lo spogliatoio avrebbe voluto ottenere un obbiettivo importante e ripagare così l'affetto della piazza. Quando rientrammo in pullman dal Vallese, trovammo invece dei tavoli pronti per una festa... mancata".

La sua personale istantanea di quella partita?

"La mia caviglia... gigantesca, nel senso che scesi in campo nonostante i postumi di una distorsione. Ma non volevo perdere quell'occasione. Contro i vallesani, ormai tranquilli, noi lottammo e soffrimmo, senza fortuna".

Già, perché l'autogol di Lionel Martin costò caro. Comunque il granata le donerebbe ancora, giusto Mister Del Piano? Lo indosserebbe a bordo campo?

"Come no. Sinceramente, mi piacerebbe allenare il Bellinzona. Anche se ho vestito quella casacca solo per un girone di ritorno, mi sono trovato davvero bene".

Vorrebbe allenare i granata ma riabbracciare anche un ex compagno.

"Il suo nome è Kubi: ai tempi del Bellinzona lui era il riferimento della squadra, non solo in campo. Lo ritengo un giocatore straordinario e un grande amico: vorrei rivederlo e riabbracciarlo, mi manca".

CaSco

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