
Nella puntata odierna di Fuorigioco, il presidente bianconero Angelo Renzetti ha dichiarato di voler puntare su Fabio Celestini per le prossime due o tre stagioni. Idea, comunque legata alla sua permanenza alla testa del club. Il numero uno luganese ha anche affermato di essere quasi certo di non restare alla testa del FC Lugano oltre il 2020.
Passando alla disamina tecnica del bomber Carlinhos Junior, Renzetti ha definito l'attaccante brasiliano "un ragazzo eccezionale, dotato di una grandissima forza nelle gambe e di un ottimo stacco nel gioco aereo ed in grado di farti vincere le partite, come dimostrano i suoi 13 gol finora realizzati, quasi sempre decisivi”.
Sulle voci di mercato, che vorrebbero sulle tracce del numero 11 bianconero ben 23 club (ci sarebbero squadre tedesche, russe, portoghesi e addirittura una italiana), Renzetti ha dichiarato di non voler cedere il suo gioiellino per meno di 4 milioni di franchi (il suo valore sul sito specializzato transfermarkt.com è valutato a 2 milioni di euro). “È un giocatore completo", ha aggiunto il presidente bianconero, "che sa sacrificarsi anche difensivamente, orgoglioso e che ha una grande voglia di arrivare lontano. Dobbiamo veramente ringraziarlo per quanto fatto. Sono molto attaccato a lui e gli voglio tanto bene”, ha tenuto a precisare il numero 1 bianconero.
Per quanto riguarda Armando Sadiku, invece, Renzetti ha affermato che fromboliere albanese "soffre perché sa di non essere attualmente ai suoi migliori livelli, anche a causa del serio ferimento accusato lo scorso anno fa quando giostrava nella compagine spagnola del Levante".
Per quanto attiene Jonathan Sabbatini, che piace moltissimo al Sion, la volontà del club è quello di rinnovargli il contratto: "Noi siamo sereni e lui pure. Oltretutto, il nostro capitano si sente molto apprezzato dai nostri tifosi e ama moltissimo, lui e la sua famiglia, la nostra città”, ha precisato il massimo dirigente bianconero.
Ultimo capitolo dedicato a Baumann. “Noam sta facendo abbastanza bene, malgrado la giovane età. Deve però lavorare molto sui fondamentali e sulle gambe", ha puntualizzato Renzetti aggiungendo che l’ex portiere del Wil "fa valere la sua elasticità nella parte alta del corpo, ma a livello di mobilità deve migliorare la sua posizione sulle punte dei piedi, perché a volte resta troppo attaccato a terra con i talloni, come in occasione del raddoppio di Hoarau ieri a allo Stade de Suisse”.
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