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Vlado sì, Vlado no
Vlado sì, Vlado no
Vlado sì, Vlado no
Redazione
8 anni fa
Il parere di 5 esperti del calcio nostrano sulla conferma di Petkovic. Renzetti: "Scelta giusta". Mangiaratti: "Sarà lui ad andare via"

La conferma di Petkovic alla guida della Nazionale rossocrociata, che proprio oggi è rientrata a casa dai mondiali russi, ha fatto e probabilmente farà ancora molto discutere.

Da una parte c'è chi, come il Blick, che spingeva e spinge per un cambio della guardia. Dall’altra chi, come capitan Lichtsteiner, non ha dubbi: chi vuole la testa di Vlado è uno stupido.

Il Ticino, terra d’adozione del tecnico della Nazionale, con che fazione si schiera? Fuorigioconews ha raggiunto alcuni prominenti personaggi del calcio nostrano per conoscere la loro opinione. 

Per Livio Bordoli il tecnico della Nazionale è un valore aggiunto alla squadra: "Per me ha fatto dei miracoli, non abbiamo un giocatore che giochi in una squadra di un certo livello. Se prendiamo il Belgio, la Croazia, l'Uruguay o la Francia, hanno tutti 4 o 5 giocatori di squadre di alto livello - Barcellona, Real Madrid, Manchester. Noi non ne abbiamo mezzo. Io dico solo: grazie a Dio che c'è Petkovic, se non ci fosse, noi non ci saremmo neanche qualificati ai Mondiali".

Dello stesso avviso Angelo Renzetti, presidente del FC Lugano: "Penso che sia una scelta giusta perchè sa cosa manca a questa Nazionale, sa dove migliorare e ha comunque fatto vedere qualcosa di positivo. Credo che non ci sia una figura, di primo acchito, meglio di lui. Quello che chiederei a Petkovic è un po' più di coraggio in certi cambiamenti".

Pure per Arno Rossini, Petkovic rappresenta la scelta giusta in questo momento visto che "ha lasciato un'impronta in questi anni a livello di gioco". Rossini chiama piuttosto in causa i giocatori "che dovrebbero fare qualcosa di più". 

L'allenatore del FC Lugano Guillermo Abascal è per la continuità: "Secondo me il fatto di non passare il turno a volte coincide con il fatto di proporre un'aspettativa magari più alta di quella che i giocatori possono dare. Magari è la fine di un ciclo di alcuni giocatori e adesso secondo me è giusto che lui continui ad essere il capo della Nazionale".

"Perché dovrebbero cambiare?" si chiede invece Alessandro Mangiarratti, allenatore del FC Chiasso. "Secondo me lui è stato coerente: ha iniziato un percorso con un gruppo e lo ha portato avanti. Sarà probabilmente lui ad avere offerte per andare via. Non sarà scaricato, ma sarà lui - lo dico scherzando - richiesto da diverse società e dovrà farci qualche pensiero".

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