
Uno scarno comunicato diramato oggi pomeriggio alle 14.30; sei righe per dire che dopo 109 anni il Bellinzona, il glorioso ACB, è fallito. Non è stato il pretore Marco Ambrosini a scrivere la parola fine ma lo stesso presidente Gabriele Giulini che si è arreso all’evidenza, visto che: “l’ultima possibilità di reperire i fondi necessari per appoggiare il ricorso contro il fallimento è venuta meno”. Già dal mattino si era capito che dalla Capitale non sarebbero giunte buone notizie: lo staff tecnico, i giocatori e i pochi dirigenti rimasti, non avevano voglia di parlare e quei pochi che ci provavano erano parsi pessimismi e rassegnati. Poi, nel primo pomeriggio, il presidente ha detto a tutti che era finita, il tentativo in extremis di salvare la società era andato a vuoto.L’era Giulini è dunque al capolinea: e con lui sparisce il Bellinzona dalla geografia del calcio svizzero. Una brutta storia di debiti, buchi milionari, di incompetenza sportivo-amministrativa deflagrata nel mese di febbraio scorso, quando il patron aveva ammesso che la situazione del club era drammatica. A provocarla, degli investitori che non avrebbero onorato dei contratti firmati per risolvere i problemi economici dei granata e per il progetto dello stadio di Castione. Era l’inizio della fine, malgrado le promesse di salvataggio: “I soldi? Settimana prossima martedi o mercoledi”. Oppure: “Ci sono degli investitori, è tutto a posto”. Per non parlare poi della storiella delle “diciture” bancarie ossia degli errori nella trasmissione dei dati. Una telenovela infinita, stucchevole, che ha stancato anche quei tifosi che in questi ultimi mesi hanno dovuto aggrapparsi alla speranza, l’ultima risorsa disponibile all’uomo. Ma anche quella è svanita. E oggi a Bellinzona ci si interroga: quale futuro avrà il calcio nella Capitale? Una cosa è certa: i Giulini passano, la società granata o chi per essa forse no. E a coloro che hanno sempre creduto nel presidente resta un dubbio assillante: è una vittima delle circostanze o è il carnefice dell’ACB?Mauro Antonini
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