
Era un Doug Shedden in ottima forma quello che stamane si è presentato davanti a microfoni e taccuini.
Il coach canadese, estremamente rilassato e propenso alla risata, non vede l'ora che Gara1 arrivi.
"Siamo pronti, vogliamo che questa serie abbia inizio. Faccio questo lavoro da molto tempo. Sono felice di essere qui. Mi piacerebbe vincere il titolo per Vicky, per la città e per questi ragazzi che hanno lavorato durissimo. A ben guardare la nostra stagione e come se stessimo giocando i play off da novembre. Essere in finale è una bellissima sensazione che non capita ogni anno."
Questa serie contro il Berna, sicuramente almeno per un aspetto, sarà diversa dalle altre...
"È la prima volta che avremo il vantaggio casalingo. Dovremo nutrirci dell'entusiasmo del nostro pubblico."
L'avversario è di quelli tosti. Gli orsi sembravano tagliati fuori dai play off e invece...
"Le loro squadre sono sempre costruite per vincere. Se hai a disposizione giocatori come Conacher, Roy, Ebbett, Pluess,... per forza di cose è così"
Una squadra molto diversa dal Ginevra...
"Si, almeno loro non spediscono il disco nel nostro terzo da una distanza di 60 metri... (ride, ndr.)
Cosa si aspetta Shedden da Gara1?
"Ieri abbiamo visionato alcuni video del Berna e domani ne guarderemo altri. Sappiamo cosa ci attende. Come spesso accade all'inizio di una serie domani sul ghiaccio si parlerà molto, sarà una sfida subito tesa e molto fisica. Con il trascorrere delle partite sono però sicuro che l'hockey giocato tornerà al centro."
A proposito di parole, sul ghiaccio si affronteranno due mastini come Lapierre e Ruefenacht.
"Tra di loro c'è una bella differenza fisica ma sono certo che questi due si incontreranno presto. Sara interessante. E occhio anche a Timo Helbling..."
Per Shedden cosa rappresenta questa finale? Un punto di svolta nella sua carriera?
"Sarebbe bello vincere, ma sono troppo vecchio per credere che questo possa essere un punto di svolta. Se doveva arrivare, doveva arrivare 15 anni fa! (ride, ndr.)
In molti sostengono che la differenza potrà farlo proprio il coaching: Shedden ha molta più esperienza di Leuenberger...
"Onestamente non so cosa faccia Lars, non sono nel loro spogliatoio. Io so solo cosa succede a Lugano. Poi magari lui è il miglior allenatore del mondo... Chi lo sa?"
Cosa farà in caso di conquista del titolo? Qualche promessa?
"No, no, non lo so, non ci sto pensando. È troppo lontano..."
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