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Vince l'Ambrì, perde il Lugano
Redazione
17 anni fa
Leventinesi vittoriosi in casa contro il Rapperswil per 3-2. Bianconeri sconfitti alla Resega dal Bienne per 3-2

Dopo la sconfitta di venerdì in terra burgunda, l'Ambrì giocava sabato sera contro il Rapperswil, reduce dalla vittoria casalinga contro il Lugano. Inizio all'attacco per i biancoblù, che però non sono riusciti a segnare. Il secondo tempo é inziato con una rete dei Lakers, che si sono portati in vantaggio grazie al capitano Paterlini. E al 22' i sangallesi sono andati ancora in goal, questa volta però Kurmann ha annullato la rete per spostamento della porta. La marcatura che vale il secondo vantaggio dei Lakers non si é fatta però attendere, 47'' dopo é infatti stato Roest, con un tiro dalla blu, a bucare la porta leventinese. Al 31'55''' nel corso della terza superiorità numerica a loro favore, i biancoblù hanno poi ottenuto la prima rete con il PostFinance TopScorer Kirby Law, rete che ha riaperto le sorti dell'incontro. Le due squadre sono quindi andate alla seconda pausa sul risultato di 1-2 per gli ospiti. Nel terzo periodo l'Ambrì ha giostrato quasi subito in superiorità numerica per l'espulsione di Tschuor, ottime le occasioni imbastite dai biancoblù, che hanno portato alla rete del pareggio ancora con Kirby Law, servito egregiamente da Kutlak. Al 46'04'' Giacomo Casserini, ha ricevuto la prima penalità inflitta ai biancoblù nel corso di questo incontro, i sangallesi non riescono però a sfruttare quesa occasione, andando anzi a subire la terza rete segnata da Noah Clarke. Rete che designerà il risultato finale.Anche il Bienne espugna la Resega di misura (3-2) e caccia i bianconeri più lontani dalla fatidica linea dei playoff. L'attitudine e la prestazione nelle due partite contro Ambrì e Lakers erano state quelle giuste e le due sconfitte erano giunte soprattutto per episodi ed errori individuali. Sabato sera invece a mancare è stata ancora una volta tutta la squadra o quasi. Scarsa incisività offensiva nonostante un primo periodo praticamente ad una sola porta e con diversi powerplay, incapacità di reagire di fronte alle difficoltà, mancanza di trascinatori tra gli elementi dotati di maggior qualità tecniche in grado di prendere per mano i compagni. Tutti spunti di riflessione per Kenta Johansson che a fine gara ha affermato senza mezze parole che forse all'interno e anche all'esterno si era fatto largo il pensiero di essere una squadra di vertice, ma che occorre invece rendersi conto che questo Lugano una squadra di vertice non lo è e come tale deve lavorare come e anche più degli avversari. Fata ha aperto le marcature al 23.09. Quasi immediato il pareggio di capitan Näser su assist di Profico. Al 24.50 Bordeleau, in doppia superiorità numerica, ha riportato avanti i seeländer, raggiunti da una caparbia iniziativa personale di Murray al 26.43. Un'altra inferiorità numerica è costata il 2-3 siglato da Nüssli che ha trafitto con un tiro al volo Terrazzano a comprova della fragilità in boxplay. Inconsistente il terzo tempo del Lugano, che non è stato in grado di fare pressione costante sulla porta e, solo a sprazzi, ha impensierito Berra. Il forcing finale è stato di fatto spento sul nascere dai cinque minuti di espulsione con conseguente penalità disciplinare di partita severamente inflitti da Mandioni ad Helbling al 55.11.

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