
Il Bellinzona finalmente è tornato alla vittoria. La prima di questo 2010, dopo sei sconfitte consecutive. E la seconda per l’allenatore italiano Alberto Cavasin, che aveva vinto soltanto all'esordio a dicembre contro il Sion. Anche questo match però non era iniziato al meglio: Bellinzona abulico e senza idee, nonostante l'ennesimo ritocco tattico effettuato da Cavasin. Mangiarratti in panchina e due punte come Ciarrocchi e Rossini. Era infatti il Neuchâtel Xamax che senza incantare chiudeva comunque il primo tempo sul 2-0 con le reti di Kuljic e Dampha (stupenda la rete del numero 6 con un tiro da 50 metri almeno che sorprendeva Gritti lontano dalla porta). Nel secondo tempo la partita cambiava incredibilmente: fuori un inesistente Rossini (come d'altronde tanti altri suoi compagni), che se la prendeva con la tribuna e dentro Conti, con lo spostamento di Feltscher a ridosso di Ciarrocchi. La partita cambiava subito. Primo Sermeter, con la collaborazione di Ciarrocchi, riapriva la partita. Poi si scatenava Feltscher, che sfruttava gli spazi di Ciarrocchi e realizzava una doppietta dedicata al fratello Rolf. Un exploit che salvava la panchina a Cavasin, altrimenti esonerato. Il tecnico trevigiano a fine partita ammetteva: "Anche se avessimo perso io non mi sarei dimesso: non so cosa ne pensava la dirigenza ma a me non avevano mai detto nulla". Tant'è. Il Bellinzona vince e lascia a sette punti l'Aarau, battuto in casa dallo Zurigo. Il campionato è ancora lungo, però a questo punto almeno lo spareggio sembra più vicino. E visto l'andazzo delle ultime settimane, non sarebbe un risultato da gettare via.
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