
Il 66' di Torino-Verona è ora nella storia del calcio italiano di Serie A.
È quello, infatti, il minuto in cui Artur Ionita, 24.enne centrocampista del Verona, segna il primo gol moldavo nel massimo campionato, che frutta tra l'altro tre punti alla sua squadra, ora terza in classifica.
Dopo la gara il giocatore gialloblù, 129 partite e 15 gol con la casacca dell'Aarau tra il 2009 e il 2014, ha confidato le sue prime emozioni e svelato alcune curiosità al portale della rosea, gazzetta.it.
Il buon Artur ha così spiegato che la maglia che indossava in occasione di questo suo primo gol italiano la regalerà al papà: una dedica dovuta, perché quando era un bimbo povero (e la Moldavia una delle repubbliche sovietiche) quell'uomo lo spronava e lo motivava.
L'ex Aarau (squadra dalla quale si era liberato a parametro zero lo scorso febbraio) è poi un poliglotta: conosce, oltre al moldavo e al romeno, anche l'italiano, il russo, lo spagnolo e il tedesco.
A proposito della lingua di Dante, il nazionale moldavo ha rivelato di averla imparata in Svizzera grazie ad alcuni amici e perfezionata dopo che si era accordato con gli scaligeri di Andrea Mandorlini.
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