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Vicky Mantegazza: "Probabilmente il Dio dell'hockey non esiste"
Vicky Mantegazza: "Probabilmente il Dio dell'hockey non esiste"
Vicky Mantegazza: "Probabilmente il Dio dell'hockey non esiste"
Redazione
8 anni fa
Amareggiata la presidentessa del Lugano che si riferisce alle due decisive sconfitte all'overtime subite all'Hallenstadion

Concordanti i commenti post-partita dei bianconeri che, secondo Maxim Lapierre, "potranno rifarsi nella prossima stagione, conquistando quell'ottavo titolo, che sfugge ormai dal lontano 2006". "Finalmente quest'anno, siamo stati una vera squadra lottando tutti per la stessa causa con la massima abnegazione", ha concluso il topscorer bianconero.

Commosso Julian Walker, che ha definito "Trenta autentici leader", tutti i componenti della fantastica rosa del Lugano, "a cominciare dai giovani come Riva e Vedova. Distrutto Raffaele Sannitz".  IL numero 91 luganese ha poi messo l'accento sulla grande forza del gruppo e i rimpianti dopo la grande rimonta.

Ancora più delusa, la presidentessa Vicky Mantegazza, che dopo aver elogiato tutti i giocatori e i tecnici, ha affermato che "Probabilmente il Dio dell'hockey non esiste, perché le due decisive sconfitte all'overtime ci hanno ingiustamente punito".

Sul fronte dei vincitori, Samuel Guerra, che l'anno prossimo giocherà con il suo club d'origine dell'Ambrì-Piotta, ha affermato: "Malgrado alcune discutibili scelte del precedente headcoach svedese Hans Wallson, la mia esperienza a Zurigo è stata positiva regalandomi il terzo titolo in carriera, dopo i due ottenuti a Davos con Arno Del Curto".

Soddisfatto, malgrado l'impiego con il contagocce anche da parte di Kossmann, Inti Pestoni, che dopo aver trascorso dei momenti molto difficili, ha festeggiato il titolo sentendolo anche suo.

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