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Sport
Vicky Mantegazza: "Potrei lasciare"
Redazione
13 anni fa
Il presidente dell'Hockey Club Lugano si sfoga e lancia un appello ai tifosi: "Fate l'abbonamento e venite alla Resega"

Parlare di doccia fredda sarebbe eufemistico. Le dichiarazioni di Vicky Mantegazza rilasciate al Corriere del Ticino hanno il sapore di un vero e proprio macigno. Infatti il presidente dell’Hockey Club Lugano minaccia di lasciare le redini della società se i tifosi non daranno un segno tangibile della loro fedeltà ai colori bianconeri. Cosa vuol dire? Vicky parla chiaro: “Io sono il presidente del Lugano, un club che appartiene alla Città e ai suoi tifosi, non alla famiglia Mantegazza. Se non riuscirò a far passare questo messaggio, metterò in dubbio la mia presidenza al termine di questa stagione. Sono pronta a compiere questo gesto per il bene del Lugano. Il nostro zoccolo duro deve assolutamente aumentare: non si può pensare di puntare ai vertici con i numeri attuali". Parole dure, pesanti. Come la prenderanno i tifosi? Certo, sborsare quasi mille franchi in un colpo per una tessera di tribuna, entro il 31 luglio, con le vacanze in vista, potrebbe essere un po’ pesante. Oltretutto quest’anno la tessera costa venti franchi in più. Venti franchi che vengono chiesti a titolo di “deposito” per la tessera. Chi, a fine stagione, li vuole indietro, non deve far altro che ritornare la tessera in segretariato. In caso contrario i venti franchi andranno alla Sezione Giovanile. Il problema del pubblico a Lugano c’è. Inutile nascondersi dietro un dito. Lo zoccolo duro è di circa 3500 persone, quasi sempre presenti alle partite. Poi ci sono gli altri, quelli che frequentano la pista per i derbies e per i playoff. Perché questa mancanza di interesse? La squadra l’anno scorso per molto tempo ha dato spettacolo. Sono arrivati Sbisa e Bergeron a contribuire ulteriormente all’offerta di un hockey di qualità. Eppure la pista raramente ha offerto un colpo d’occhio che fosse degno di quanto si vedesse sul ghiaccio. Molti danno la colpa ai prezzi, molti alle offerte alternative in Città e non da ultimo la possibilità di vedere le partite in diretta, da casa. Eppure la pista di Lugano, anche in pieno inverno, offre condizioni “climatiche” più che accettabili. Perché quindi il tifoso bianconero latita? Vicky Mantegazza lo sa che il momento no è facile, ma lancia il suo appello: “Sono anni difficili per lo sport ticinese, basta sfogliare i giornali per rendersene conto. Per contro mi fa male osservare una piazza luganese che non si muove nonostante i nostri sforzi: siamo una società che lavora duro, senza piangere o lamentarsi e mi piacerebbe che i nostri tifosi si assumessero maggiori responsabilità”. Continua: “So che il momento economico non è dei migliori, comprendo e rispetto le difficoltà della gente, ma chiedo ai nostri fans di abbonarsi e di non aspettare solo i playoff per venire alla Resega. Questione finanziaria a parte, giocare in una pista piena è inoltre importante anche per i giocatori".

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