
Un Lugano in piena fase di ricostruzione. La prossima sarà una stagione in cui si getteranno le basi per il futuro. Non verranno fatti proclami e almeno in partenza le ambizioni saranno riviste al ribasso. Fare oggi un passo indietro per farne domani due avanti. “Sì, ora vogliamo ricostruire - afferma la presidente dell’Hockey Club Lugano Vicky Mantegazza ai microfoni di Teleticino - ricominciare da capo dopo gli ultimi anni molto intensi con molto successo e una stagione deludente lo scorso anno, ricominciamo con umiltà, lavorando e poi vedremo dove ci porteranno i risultati. La nostra prima vittoria dev'essere di ricominciare da capo, con giuste fondamenta per quello che sarà il traguardo futuro”.
Nell’opera di rimodellamento del club manca ancora una figura chiave: quella del direttore sportivo. Ormai già da qualche giorno il candidato numero uno sembra rispondere al nome di Serge Pelletier. “Ad ogni intervista mi dicono un nome diverso - sottolinea Mantegazza - ci sono vari candidati, facciamo le nostre valutazioni. Serge conosce bene l'hockey svizzero ma attualmente non abbiamo contatti con lui, quindi per ora niente”.
Cauta su Pelletier, meno su Julien Vauclair. Il numero 3 prima o poi assumerà un ruolo chiave all’interno della gestione sportiva del club. “Già da tempo ne abbiamo parlato con lui - ribadisce Mantegazza - a fine carriera era previsto che facesse scouting per noi, questo è un accordo già a contratto.” Alla domanda se Julien Vauclair giocherà ancora la presidente bianconera è però incerta: “Non so cosa sperare, il Julien visto l'anno scorso lo vorremmo anche quest'anno, le porte sono aperte”.
Su Vauclair le incognite sono ancora tante, mentre il destino di Lapierre sembra essere già scritto: “Noi siamo stati aperti con tutti e 4 gli stranieri sotto contratto - dichiara Vicky Mantegazza - dicendo che ci sarà la possibilità di iniziare con 5, ma non ne siamo sicuri. Tutti devono essere pronti a fare delle rotazioni o a guadagnarsi il posto in squadra, partire con 5 sarebbe una buona soluzione”. Ciò però non significa che ci sia una preclusione per Lapierre, corretto? “Assolutamente - afferma la presidente del Lugano - Max è un nostro giocatore sotto contratto, ma toccherà a lui guadagnarsi il posto sul ghiaccio”.
Maggiori dettagli nell’edizione odierna del TG Sport di Teleticino
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