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Viaggio "horror" per la Nazionale svizzera
Viaggio "horror" per la Nazionale svizzera
Viaggio "horror" per la Nazionale svizzera
Redazione
10 anni fa
Tuoni e fulmini hanno contraddistinto il volo tra Ginevra e Lugano. "Tremavano tutti, era come un luna park"

"Sono stati 60 minuti di orrore".

Così il Blick descrive il volo effettuato sabato sera dalla Nazionale svizzera per tornare a Lugano dopo la partita disputata contro il Belgio a Ginevra.

Il turboelica bimotore Dash 8-400 partito da Cointrin in direzione di Agno ha infatti dovuto fare i conti con condizioni meteorologiche pessime. Tuoni e fulmini che hanno più volte fatto sobbalzare il velivolo.

"Anche ai viaggiatori aerei più incalliti tremavano le ginocchia" riferisce il quotidiano d'Oltralpe, raccontando che molti giocatori hanno abbandonato i loro smartphone per osservare dal finestrino, con grande spavento, quanto stava accadendo. "Si sentivano come in uno shaker", scrive il Blick. "Come al luna park", aggiunge un membro dello staff.

Alcuni giocatori si sono chiesti se l'aereo fosse stato colpito da un fulmine. Altri hanno invece espresso dubbi per la strana tratta presa dall'aereo, per alcune drastiche virate effettuate dal pilota come pure per un'improvvisa discesa.

Insomma, sono stati 60 minuti di apprensione, al termine dei quali finalmente i giocatori hanno visto le luci dell'aeroporto di Lugano-Agno. "Ma cosa fa il pilota? Vola oltre l'aeroporto" scrive il Blick. "E poi fa una virata di 180 gradi. Infine, con un forte botto, l'apparecchio è finalmente atterrato al suolo, sotto una pioggia battente. Nessuno dei giocatori ha applaudito."

Per fortuna, conclude il quotidiano svizzero-tedesco, che il bus della Nazionale era già pronto sulla pista ad attendere i giocatori provati dal volo.

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