
Carlo Cavalleri da oggi non è più direttore generale dell'FC Chiasso.
La separazione arriva per decisione dell'attuale proprietà, Mario Persichino in testa, che dopo avergli affidato il timone, ha deciso che così non si poteva più andare avanti.
Un mezzo terremoto che coglie di sorpresa ma neppure troppo. Per capire come si sia arrivati a questo addio bisogna valutare il brevissimo regno dell'ex procuratore italiano.
In un mese Cavalleri ha portato a Chiasso fra gli altri Marco Gaeta, Marco Perini e Nicolò Quaggiotto. Tre giocatori provenienti dalla serie D italiana. Per intenderci stiamo parlando della quarta lega della vicina penisola nonchè di un campionato dilettantistico.
Insomma, le prime mosse di Cavalleri non avevano convinto da un punto di vista tecnico.
A peggiorare la situazione ci si è messa anche la conduzione strategica ed economica della società. A diversi neo acquisti è stato offerto un contratto biennale a cifre apparentemente fuori mercato.
Il benservito recapitato a Cavalleri si spiega così. In 30 giorni l'ormai ex dg si è giocato la fiducia di Persichino e Cogliandro.
Da questo pomeriggio a guidare il club rossoblù c'è allora Nicola Bignotti, già dirigente di Bellinzona e Lugano.
Al suo fianco resteranno Riccardo Bellotti (che si occuperà dell'area tecnica) e Mattia Croci Torti (continuerà a svolgere la funzione di club manager).
Nelle scorse ore a Chiasso si è rivisto anche Fabio Galante. L'ex interista ha ricoperto il ruolo di ds da gennaio 2015 allo scorso maggio. Con l'arrivo di Cavalleri il toscano era stato messo da parte ma il suo contratto non era mai stato sciolto. Da ora in avanti tornerà anche lui a lavorare attivamente per il club.
Chi può stare tranquillo (per quanto può esserlo un allenatore) è mister Giuseppe Scienza. Anche se voluto da Cavalleri, continuerà a dirigere i rossoblù. E oggi ai suoi ordini c'era anche un altro volto nuovo: quello dell'attaccante Guillerme Afonso. L'ex di Lugano e Vaduz sosterrà un provino e in seguito verrà determinato il suo futuro.
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