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Sport
Vendesi Giro
Redazione
13 anni fa
qualcuno all’interno della controllata di Rcs avrebbe utilizzato alcune transazioni finanziarie tra la società e le associazioni sportive per creare fondi da cui sarebbero poi stati sottratti soldi.

Domenica prossima, comunque vada, si correrà il Giro di Lombardia, ultima classica monumento della stagione, la gara che è da sempre la rivincita del Mondiale, o per taluni il 'Mondiale d'autunno'. Una corsa che non venne interrotta nemmeno dalla prima guerra mondiale.E anche questa classicissima richia grosso, dopo lo scandalo interno alla Rcs Sport, società organizzatrice, i cui vertici sono stati coinvolti in uno scandalo dalle proporzioni ancora da definire e che potrebbero lasciare pesanti strascichi.Insomma il ciclismo si avvia al finale di stagione con uno scandalo quasi paragonabile a quello che l'aveva aperta, il caso Lance Armstrong. Uno scandalo che potrebbe trovare ramificazioni dalla portata mondiale, dall'indagine interna, ormai arrivata anche negli uffici giudiziari, emergono gravi fatti a livello finanziario, qualcuno della controllata di Rcs avrebbe utilizzato alcune transazioni finanziarie tra la società e le associazioni sportive per creare fondi da cui sarebbero poi stati sottratti soldi. Insomma, lunedí il nuovo Giro d'Italia (partenza dall'Irlanda, finale sullo Zoncolan, arrivo a Trieste ndr) dovrebbe vedere la sua nascita, ma con quali personaggi a rappresentarlo ? E soprattutto riuscirà a superare anche questo collasso d'immagine per il ciclismo ?Per ora i comunicati ufficiali dicono che:“nei giorni scorsi Laura Bertinotti, responsabile amministrativo di Rcs Sport, ha rassegnato le dimissioni. Gli eventi sportivi che girano intorno a Rcs Sport sono diversi: solo alcuni, a quanto sembra, potrebbero essere toccati dalla vicenda. E tra questi non ci sarebbe il Giro d’Italia. Sempre ieri, Rcs Mediagroup ha comunicato la nomina di Riccardo Taranto — direttore finanziario del gruppo dallo scorso febbraio — ad amministratore delegato di Rcs Sport”. Nel frattempo si fa largo l'ipotesi di vendere il Giro al migliore offerente, il quale avrebbe già un nome, e starebbe solo aspettando la fine dello scandalo per poterlo acquisire praticamente a 'parametro zero'. Parliamo dell'Aso, storica organizzatrice del Tour e da poco titolare anche della Vuelta di Spagna. I francesi in questo modo completerebbero un terno impareggiabile per quanto riguarda le corse a tappe. Inoltre anche la Milano - Sanremo e, come in precedenza detto, anche il Giro di Lombardia, diventando di fatto padroni del ciclismo. A voi comprendere con quali riscontri sia in termini d'immagine, economici e perché no di politica all'interno del mondo ciclistico.Questa è solo la puntata zero di una tragedia che potrebbe scrivere molte pagine mentre le corse vere e proprie pedalano verso il letargo invernale.Domenica proveremo a dimenticare i mali di questo sport unico da raccontare e da vivere, che troppo spesso sta vivendo di scandali e delusioni extra sportive, spazio per ora agli atleti che sulle salite del Lombardia si sfideranno nella corsa piú feroce della stagione. La corsa che Fausto Coppi fece sua per ben cinque volte (di cui quattro consecutive), che nel suo albo scrisse i nomi di Alfredo Binda, Costante Girardengo, Gino Bartali, ai piú recenti Sean Kelly e Damiano Cunego. Per la Svizzera cinque vittorie; Tony Rominger (1989 e 1992), Pascal Richard (1993), Oscar Camenzind (1998), Oliver Zaugg (2011).[email protected]

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