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Vancouver e Washington le favorite
Redazione
15 anni fa
Si è chiusa la regular season della NHL. Dopo circa 26 settimane e 82 partite, mercoledì comincia la rincorsa alla Stanley Cup

Nell'ultima settimana è successo di tutto o quasi. Ma andiamo con ordine. Ad Est i New York Rangers (11 vittore, 7 sconfitte da inizio marzo) hanno staccato il biglietto per la post-season grazie all’aiuto di Tampa Bay. A dire il vero i Blueshirts il loro dovere lo hanno fatto, battendo i rivali di New Jersey 5-2 al Madison Square Garden, ma per guadagnarsi il viaggio verso Washington hanno dovuto aspettare qualche ora, cioè fino alla fine della partita tra Carolina e Tamba Bay, con quest’ultimi vincitori 6 a 2 ed eliminando i Canes dalla post-season, dopo un finale di stagione degno di una delle prime forze della lega (12 vittore, 7 sconfitte nell’ultimo mese e mezzo). Grazie al successo di Lecavalier e compagni i Rangers possono ora concentrarsi sui Caps di Ovechkin, rientrato in squadra dopo un leggero infortunio, Semin, Backstrom e compagnia. Fatto curioso, gli ultimi 5 minuti della partita del Garden sono stati accompagnati dai canti di incitamento dei tifosi di casa verso i Lightning. Detto dei Rangers e degli Hurricanes, non si può non parlare dei Sabres. Buffalo, 14-7 da marzo, ma soprattutto 4-1 da inizio aprile, unica sconfitta, per altro all’OT, contro Washington, sono indubbiamente una delle squadre più in forma di tutta la NHL. Vanek, ma soprattutto Ryan Miller, sono una garanzia e daranno del filo da torcere ai Philadelphia Flyers, comunque protagonisti di un finale di stagione non proprio da ricordare (7-13 da marzo). La serie più interessante, e sicuramente la più “calda”, potrebbe essere quella tra Boston e Montreal. Due delle Original Six, divise da una rivalità storica che varca i confini tra Stati Uniti e Canada, e ingigantita in queste ultime settimane da stampa e media in generale, specialmente da parte canadese, dopo “l’incidente” tra Chara e Pacioretty, con quest’ultimo vittima di un grave infortunio. Inutile dire che l’accoglienza al Bell Centre per i Bruins sarà a dir poco infernale. Gli accoppiamenti ad EstWashington Capitals – New York Rangers Philadelphia Flyers – Buffalo Sabres Boston Bruins – Montreal Canadiens Pittsburgh Penguins – Tampa Bay Lightning Ad Ovest anche i campioni in carica di Chicago hanno dovuto aspettare per conoscere il proprio destino. A differenza dei Rangers però, hanno perso la loro partita, in casa, contro Detroit, per poi restare incollati davanti alla TV e tifare Minnesota. I Wild hanno fatto un grosso favore ai detentori della Coppa battendo Dallas 5 a 3 e di fatto escludendoli dai play-offs. Stagione tribolata quella dei Blackhawks, iniziata nella scorsa off-season con lo sfoltimento del roster per problemi di salary cap, con Huet girato a Friborgo, Byfuglien ad Atlanta, Versteeg a Toronto, poi a sua volta scambiato con Philadelphia, ma soprattutto il portiere Antii Niemi a San José, grande protagonista della cavalcata verso la Stanley dell’anno scorso. Comunque gli Hawks (10-9 da marzo) potranno difendere la coppa in questi play-offs. Se la vedranno contro i vincitori del President Trophy, trofeo che va alla squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti nella regular season, e cioè quei Vancouver Canucks dei gemelli Sedin, di Luongo, Kessler, Samuelsson, Ehrhoff. Con un record di 15 vittore a fronte di sole 4 sconfitte, un attacco produttivo (media 3.15 goals a partita) e una difesa che tiene bene, comandata da un Luongo in forma smagliante (2.11 goal subiti e 0.928 % parate a partita) i Canucks sono lanciati verso la conquista almeno della finale di Conference, obiettivo minimo dopo una stagione esaltante come questa. Il bilancio delle sfide stagionali è in parità, 2 vittorie a testa, spicca però un 7 a 1 di Chicago in casa dei Canucks nel novembre scorso. Gli accoppiamenti ad OvestVancouver Canucks – Chicago Blackhawks San José Sharks – Los Angeles Kings Detroit Redwings – Phoenix Coyotes Anaheim Ducks – Nashville Predators 

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