
Il procuratore pubblico Nicola Respini ha chiuso l’inchiesta per i disordini alla Valascia dello scorso scorso 14 gennaio (vedi articoli suggeriti). Come annunciato oggi sono stati emessi ben 39 decreti d’accusa per sommossa e violenza contro pubblici funzionari. 18 di questi sono contro ticinesi, tifosi dell’Ambrì.
Dopo quei fatti, ha confermato il presidente dell'Ambrì Filippo Lombardi ai microfoni di TeleTicino, la società biancoblu ha subito attuato delle misure d'urgenza. "Abbiamo rafforzato i dispositivi, sia fisici che umani di sicurezza, e ne siamo soddisfatti perché non è successo più nulla da quel momento lì - ha spiegato - Abbiamo giocato con il Lugano, due partite contro il Losanna, e non è successo niente. Il dispositivo apparentemente funziona. C'è poi una richiesta che è arrivata tempo fa dal Dipartimento istituzioni per ulteriori misure a cui i club hanno chiesto dei chiarimenti. Siamo in attesa di questi per poter andare avanti".
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