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Sport
Uno sguardo all'Ecuador
Redazione
12 anni fa
La squadra che affronterà la Svizzera nel girone E di Brasile 2014 ieri ha pareggiato contro i leoni d'Inghilterra

Se pensi Ecuador di certo non associ la nazione sudamericana al calcio, magari pensi alle Isole Galápagos ricche di specie endemiche, dove il naturalista britannico Charles Darwin ci ha regalato la teoria dell'evoluzione.

Il prossimo 15 giugno scopriremo questa squadra, che nell'ultima apparizione mondiale del 2006 riuscí ad arrivare agli ottavi a discapito della Polonia.

Ieri sera la squadra di Rueda ha pareggiato contro l'Inghilterra per 2 a 2, ma ad onor di cronaca dobbiamo dire che gli inglesi sono scesi in campo con le seconde linee. 

Ha ben impressionato Jefferson Montero, scatenato sulla fascia sinistra, ma con dribbling talvolta eccessivi, nota negativa per il portiere Banguera che ha alternato interventi sgraziati, ma miracolosi, a errori che hanno portato prima al pareggio inglese di Wayne Rooney e a inizio ripresa al gol del vantaggio di Rickie Lambert.

Attenzione anche ad Michael Arroyo, i suoi tiri da fuori area partono improvvisi e molto precisi, chiedere a Fraser Foster, impossibile per il portiere del Celtic arrivare a fermare la rete del pareggio ecuadoregno.

Insomma ci sarà da fare attenzione, l'Ecuador potrebbe essere difficile da affrontare non tanto per capacità tecnico tattiche ma per brillanti individualità e grinta di chi non ha molto da perdere.

Una prova decisiva per la maturazione della nazionale, e poi se il ranking FIFA, tanto citato in questi ultimi mesi, un suo valore deve averlo, tra la Svizzera e l'Ecuador ci sono ben 22 posizioni di differenza.

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