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"Un'esperienza che non auguro a nessuno"
Redazione
13 anni fa
Una notte in carcere per Duvillard: "Vicenda senza fondamento"

Dopo le notizie diffusesi in mattinata su un suo arresto, nel pomeriggio è arrivato un comunicato stampa di Marc Duvillard per precisare i contori di una vicenda davvero poco edificante.

Ecco cosa scrive Duvillard:

"Ho passato una notte nelle carceri dello Zimbabwe per una vicenda senza fondamento, che risale al 2000, epoca nella quale allenavo i Black Aces di Harare, che nulla ha dunque a che vedere con la mia attuale attività nell'AYSA, l'accademia calcistica, che ho creato nel 2002 e che è sostenuta e conosciuta anche in Ticino e in Svizzera.

Nel pomeriggio di ieri due agenti della polizia sono venuti a prelevarmi a casa e sono stato sottoposto a un interrogatorio. Un dirigente di una squadra locale sostiene che io abbia intascato tredici anni fa i soldi del trasferimento di un giocatore dei Black Aces in SudAfrica. Questa persona ha già tentato in più occasioni di reclamare i diecimila dollari del trasferimento, sostenendo che il giocatore apparteneva ad un'altra squadra, di cui lui era dirigente. Sempre la sua richiesta è stata respinta. In realtà nel 2000 i dirigenti dei Black Aces mi hanno incaricato di ritirare i soldi del trasferimento in Sud Africa, cosa che ho fatto, consegnando poi il dovuto alla società, come attestano regolari ricevute.

L'interrogatorio è finito verso le 19.00 di ieri e la polizia ha sostenuto che era troppo tardi per lasciarmi andare a casa e mi ha quindi costretto a passare una notte in prigione. Questa mattina il procuratore ha dichiarato il non luogo a procedere e la chiusura della vicenda, segnalando alla polizia che la mia notte in prigione era immotivata.

Vi risparmio il racconto della mia notte nelle carceri di Harare, un'esperienza che non auguro a nessuno."

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