
Tre punti pesanti e non soltanto per la classifica.Anche in chiave mercato.Già, perché allo Stade de Suisse, com'era già successo sabato scorso a Cornaredo contro il Lucerna, in tribuna erano presenti alcuni dirigenti della Juventus.Il motivo ce lo spiega direttamente il presidente Angelo Renzetti."Prima di darci Rosseti o qualche altro giocatore, era normale che si sincerassero della qualità della squadra. Credo che abbiano visto che siamo solidi e credibili. Questo al di là dei tre punti ottenuti che potevano anche essere di più in queste prime due gare."Dunque questo significa che Rosseti arriva?"Io spero di chiudere lunedì o martedì. Stiamo parlando di un giocatore che piace molto all'allenatore della Juventus Allegri e che ha altre pretendendi ma che alla fine dovrebbe arrivare. Per noi sarebbe una pedina molto importante".La vittoria di stasera non può essere paragonata con quella dello scorso anno: parola di presidente."Sono due vittorie completamente diverse. L'anno scorso fu un po' il frutto del caso contro uno Young Boys in difficoltà. Quest'anno invece arrivavamo già dalla bella e sfortunata prestazione contro il Lucerna nella quale non meritavamo certo di perdere. Significa che siamo continui e che la squadra che abbiamo costruito è valida. Credo che siamo sulla strada giusta".Niente più paura di retrocedere allora?"A dire la verità quest'anno ho molto meno paura rispetto alla scorsa stagione. Abbiamo l'esperienza di un anno alle spalle e una rosa importante. Quando saremo al completo ci divertiremo".Manzo a fine partita si è messo a piangere."Ogni tanto anch'io piango, la tensione è tanta e i sacrifici fatti sono grossi. Ma dopo serate così si cancella tutto. Manzo ha portato ottimismo e serenità al gruppo ma il segreto è tutto lo staff che contribuisce a rendere il lavoro del tecnico più facile e sereno".Alla squadra cos'ha detto?"Le ho fatto i complimenti. Se li sono meritati. Ma guardiamo subito avanti, la prossima è importante, arriva il Vaduz".
L.S.
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