
Venerdì scorso la ciclista ticinese Valentina Tanzi (damaceleste.com), non contenta di limitarsi a macinare km con la sua bici da corsa (l’anno scorso ha conquistato il terzo posto assoluto fra le donne all’Haute Route Dolomites & Swiss Alps (da Ginevra a Venezia), oltre all’oro e ai 2 argenti ai World Press Cycling Championship di Creta) ha scalato l’Elbrus (5’642 m), la montagna più alta d’Europa, che si trova in Russia, più precisamente nella Repubblica di Cabardino-Balcaria, non lontano dalla Georgia.
Nonostante non abbia nessuna esperienza di alpinismo - ha infatti indossato per la prima volta i ramponi la domenica precedente - è riuscita a conquistare il tetto d’Europa, il “Seven Summit” del nostro continente, grazie al fondamentale supporto di Nico Valsesia, il famoso ciclista, trailer e runner piemontese che a giugno partirà per la Tanzania e la “terza tappa” del suo progetto “From 0 to”: l’idea consiste nel partire in bicicletta dal livello del mare (0 m), per continuare, correndo prima, scalando poi, la montagna più alta del continente in questione, ovviamente nel minor tempo possibile e in modalità “non-stop”, cioè senza fermarsi a dormire la notte. Dopo l’Aconcagua (Sudamerica, 2015) e il già citato Elbrus (2016), quest’anno è il turno del Kilimangiaro, in Africa appunto.
È stato proprio Nico Valsesia a proporre a marzo a Valentina di aggregarsi alla sua spedizione russa di allenamento. Infatti, Valentina avrebbe dovuto debuttare nell’ultracycling, la disciplina di endurance estremo del ciclismo su strada, ma, a causa delle continue scosse di terremoto che non danno pace all’Italia centrale, ha deciso di non prendere parte alla “Race across Italy”, il “coast to coast” della vicina Penisola, e di posticipare così la caccia alla tanto sognata qualifica per la Race Across America (Raam), l’obiettivo numero 1 di ogni ciclista che ama le ultradistanze e quindi anche della pazza ciclista luganese.
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