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"Una sfida sportiva e finanziaria"
"Una sfida sportiva e finanziaria"
"Una sfida sportiva e finanziaria"
Redazione
9 anni fa
Si è tenuta a Biasca la presentazione dei Rockets. Rammarico per i numeri: "A parole ci hanno sostenuto tutti, ma in pista non ci è andato quasi nessuno"

È terminata pochi minuti fa a Biasca la presentazione dei Ticino Rockets, che si apprestano ad affrontare la seconda stagione in Lega Nazionale B. Il Presidente Davide Mottis ha ripercorso brevemente quanto accaduto la passata stagione, ponendo già lo sguardo a quella imminente. "Siamo orgogliosi di quanto fatto - ha affermato -, ma siamo ancora degli apprendisti, dobbiamo migliorare tanto ma grazie all'entusiasmo e all'aiuto che stiamo ricevendo siamo fiduciosi".

Anche dal lato economico, la società è sui giusti binari: "C'erano delle preoccupazioni, è una sfida sia da un punto di vista sportivo sia finanziario. Oggi posso dire che queste sfide sono state vinte. Con i conti siamo arrivati quasi in pareggio malgrado le presenze in pista non siano state molte". Proprio l'assenza di spettatori, alla fine ha inciso sul bilancio della scorsa stagione: "Abbiamo chiuso con 67mila franchi di perdite a fronte di un budget di 1.5 milioni. La perdita è determinata da alcuni lavori eseguiti alla pista (80mila franchi) e dai pochi spettatori (100mila franchi in meno del previsto)".

Sempre in termini finanziari, l'obiettivo della società è di auto finanziarsi, "vogliamo però far crescere il numero di abbonati e gli sponsor", ha continuato Mottis. E a questo proposito, c'è già un'iniziativa che potrebbe aiutare a migliorare la situazione: "Manderemo una richiesta a tutti i comuni del cantone, chiedendo loro di acquistare al prezzo simbolico di 500.- due abbonamenti. Biasca, Quinto, Bellinzona e Lugano hanno già aderito a questa proposta."

A livello sportivo, Mottis si è rivelato un presidente sicuramente soddisfatto: "Il primo grande risultato lo abbiamo ottenuto venerdì. Al derby c'erano sul ghiaccio tantissimi giocatori passati dai Rockets".

La parola è poi andata al nuovo allenatore Jan Cadieux. "La rosa è un po' più corta dell'anno scorso ma vogliamo già inserire, soprattutto in allenamento, gli juniores di Lugano e Ambrì. Così prepariamo il futuro". E proprio il futuro è l'obiettivo primario: "Questo progetto vuole dare un aiuto a sviluppare i giovani ticinesi. Qui questi giocatori possono prendersi responsabilità e crescere. Non tutti possono essere subito pronti per le prime squadre". Cadieux si è poi soffermato sulla Coppa Svizzera: "Martedì prossimo giochiamo contro la seconda squadra del Servette. Vincere in questo caso è un obiettivo, anche per le ricadute finanziarie. Per una volta poi, saremo noi i favoriti".

Presenti anche i DS di Ambrì-Piotta e rispettivamente Lugano. Paolo Duca ha tenuto a ringraziare i dirigenti dei Rockets: "In fondo quest'estate gli abbiamo portato via l'allenatore - ha affermato -, la collaborazione fra di noi è ottimale e i Rockets sono un trampolino di lancio per tutti. Cadieux è un allenatore motivato e ha capito subito il senso del progetto". Soddisfatto anche Habisreutinger: "Avevamo l'obiettivo di preparare 2/3 giocatori, nel derby invece ce n'erano 6. Un risultato inimmaginabile. È un progetto di qualità e non c'è mai stata una contrapposizione fra i due club maggiori". Delusione invece per la scarsa presenza di pubblico: "Tutti a parole ci hanno sostenuto, tutti vogliono vedere i giovani ma poi alla pista non ci è andato quasi nessuno. Io ho visto molte partite l'anno scorso e mi sono sempre divertito. L'anno scorso quando i Rockets hanno perso, hanno perso contro i due stranieri delle squadre avversarie. Qui però non ci saranno mai stranieri: i nostri giovani non devono nascondersi dietro a nessuno".

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