
Bienne - Lugano 5-3 (1-0/3-2/1-1): 14'36 Hofer (B), 21:32 Zohorna (L), 24:07 Arcobello (L), 29:52 Haas (B), 32:28 Hofer (B), 39:30 Bärtschi (B), 43:09 Fazzini, 50:49 Tanner (B)
Dopo la battuta d'arresto di martedì contro il Langnau - valsa comunque un punto - il Lugano questa sera è uscito sconfitto per la seconda partita consecutiva. Quella di Bienne è stata una trasferta amara per i bianconeri, che - nonostante un predominio a livello di gioco, come testimonia anche il bilancio dei tiri in porta (25-42) - hanno pagato a caro prezzo alcune leggerezze difensive di troppo, mentre a livello offensivo non hanno concretizzato tutta la mole di gioco creata.
PRIMO TEMPO
È il Lugano la squadra a partire meglio alla Tissot Arena, con i bianconeri che hanno fin da subito preso in mano le redini del gioco, creandosi anche diverse situazioni pericolose, soprattutto con Jesper Peltonen, ben servito da Marco Müller, Carr e Zanetti. Contro l'andamento del gioco è però il Bienne a portarsi avanti nel punteggio grazie a Hofer, che al 15' è bravo a ripartire dopo un passaggio sbagliato da Zohorna in zona neutra, per poi fare secco Van Pottelberghe con un polsino di precisione chirurgica. La reazione degli ospiti è però veemente, con Fazzini a scheggiare il palo pochi istanti dopo, e nemmeno una penalità contro Carr frena i bianconeri, che si rendono minacciosi anche con l'uomo in meno, senza però riuscire a superare un attento Säteri.
SECONDO TEMPO
Gli sforzi del Lugano vengono premiati ad inizio secondo tempo grazie a Zohorna, abile a deviare in rete un tiro di Aebischer dopo soli 92 secondi nel periodo centrale. Il momentum della partita sembra definitivamente cambiare poco dopo, con Kneubuehler costretto a fermare irregolarmente Arcobello e quindi penalizzato soli 4 secondi dopo Schläpfer. È poi proprio il numero 36 bianconero a girare la sfida su assist di Joly in 5 contro 3. Un'altra penalità, questa volta sul conto di Verboon, dà poi un'ulteriore svolta alla partita. A metà partita, in powerplay, capitan Haas trova infatti un altro polsino perfetto che non lascia scampo a Van Pottelberghe. La squadra di Gianinazzi accusa il colpo e meno di 3 minuti dopo si fa cogliere impreparato su una gran verticalizzazione di Yakovenko, che lancia di nuovo Hofer verso la rete del 3-2. Il Bienne per lunghi minuti prende in mano la sfida, con il Lugano capace a rialzare la testa solo negli ultimi 2 minuti del periodo centrale. A un minuto dal 40esimo Joly si ritrova sul bastone un'occasione d'oro, ma Säteri compie un miracolo. Un episodio decisivo in questa gara, visto che 30 secondi più tardi Bärtschi trova per la prima volta la rete del doppio vantaggio.
TERZO TEMPO
La squadra di Gianinazzi non ci sta e subito in entrata del terzo tempo si costruisce una doppia occasione con Carr e Joly, che nel terzo tempo sono stati guidati al centro da Marco Müller, invertito di posizione con Canonica. A rimettere in partita ci pensa il Bienne, che al 43' concede un'altra doppia superiorità numerica agli ospiti. Fazzini non si fa pregare e con una gran staffilata riapre i giochi. Bianconeri vicinissimi al pareggio poco dopo, con Marco Müller a colpire un altro ferro. Al 48' anche il Bienne fa tremare la gabbia di Van Pottelberghe, salvato dal palo alla sua sinistra. A poco più di 11 minuti dal sessantesimo, ecco la rete che decide definitivamente la sfida. È Dahlström ad affossare i sogni di rimonta dei bianconeri, con il difensore straniero che regala il disco a Tanner. La quinta rete dei padroni di casa è quella di troppo per il Lugano, incapace di rialzare ancora una volta la testa.

