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"Una liberazione, ma con la condizionale"
Redazione
15 anni fa
Paura alla Valascia: parla il presidente biancoblù Filippo Lombardi

L'Ambrì ieri sera non ha dominato come qualcuno si attendeva. E per gioire della vittoria in gara-1 dello spareggio salvezza ha dovuto attendere fino al 60esimo. Non nascondiamoci: i Leventinesi hanno rischiato grosso. E solo a tratti sono riusciti ad imporre il loro ritmo ed il loro gioco ai vallesani. Ne parliamo con il presidente biancoblù Filippo Lombardi.Ieri sera non s’è vista ‘sta gran differenza differenza tra le due squadre… “Il Visp - ci dice Lombardi - ha sicuramente 5 o 6 giocatori che non sfigurerebbero in una squadra di A. E da parte nostra, complici le assenze ben note, abbiamo qualche limite tecnico. Credo però che la differenza si sia vista in parecchie fasi di gioco. Ma l’Ambrì, ancora una volta, stenta a concludere in gol. E lascia qualche buco pericoloso in difesa”. Ci sono stati anche momenti di grande paura… “E’ chiaro che la psicologia, nella prima partita, gioca piuttosto contro la squadra di A che proviene da una stagione tormentata e a favore della squadra di B motivatissima per la vittoria del suo campionato. Questo può spiegare anche qualche debolezza iniziale, che contiamo di far sparire avanzando nella serie”. Alla Valascia è tornata una bella cornice di pubblico...“Ufficialmente 3'879, ma c’erano due tornelli che non funzionavano e dunque verosimilmente abbiamo passato i 4’000 spettatori”. E la sirena finale, grazie alla rete della vittoria di Elias Bianchi, è stata come una liberazione… “Una liberazione, ma con la condizionale... E adesso - conclude il presidente - ci aspettiamo tutti dai giocatori la prova sul ghiaccio delle capacità che hanno, ma che devono riuscire a far esplodere”. joe.p.

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