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Una giornata surreale
Redazione
13 anni fa
Giulini:"Il fatto che io sia qui significa che le premesse si stanno realizzando"

Era il giorno del raduno, un raduno che solo qualche settimana fa appariva impossibile. poi i tempi della giustizia, e qualche escamotage contabile hanno spinto il Bellinzona fino a oggi, e probabilmente lo terranno in vita un mese ancora.In attesa di un miracolo, che probabilmente non avverrà, ma a cui Gabriele Giulini crede ancora ... almeno a parole:"E' un gruppo internazionale. Il fatto che io sia qui significa che le premesse si stanno realizzando. Questo nuovo gruppo entrerà e avrà la maggioranza del capitale sociale".Ma oggi era il giorno di Livio Bordoli, di quell'allenatoreche solo un mese fa lasciava Chiasso perché il progetto di ricostruzione rossoblu non lo affascinava piú. La scelta di sedersi adesso sulla panchina del Bellinzona puó sembrare di difficile interpretazione. Ma, come sempre, per tutto, o quasi, esiste una spiegazione, e Bordoli ci da la sua:"Quando si riparte è sempre una nuova esperienza, una nuova avventura. Riparto da Bellinzona con nuovi stimoli. Per questi giocatori sarà una preziosa opportunità, per il loro futuro. Sabato spero di poter disputare la prima amichevole, anche per rivedere le maglie Granata sul campo".Dopo la conferenza stampa e il discorso tenuto dal presidente negli spogliatoi ai giocatori, è arrivato il momento del primo allenamento salutato da una gran folla di tifosi che hanno cosí voluto applaudire, e nel contempo ringraziare i giocatori rimasti. Erano 5 quelli della passata stagione (Markaj, Ciarrocchi, Güntensperger, Raso e Ruiz ndr), oltre a 5 giovani di belle speranze. Domani ne arriveranno altri (Carrara, Casanova, Polli, Senkal e Spini ndr), il capitano, confermatissimo, sarà ancora Angelo Raso, che cosí si è espresso:"Sono contento di riprendere, ci voleva dopo tutta questa pausa. Io ci spero ancora, il presidente è fiducioso".Si conclude cosí una giornata a dir poco surreale. Nel cuore la speranza, lontanissima, di una soluzione in extremis. Ma nella testa la consapevolezza che questa lunga storia sta purtroppo per concludersi. Ma intanto si vive il presente, pensare piú in là non è permesso. LS

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