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"Un sogno che si realizza"
Redazione
15 anni fa
Le prime parole in bianconero del 19enne portiere giurassiano Benjamin Conz

Era il 30 marzo quando durante il ritiro ticinese della Nazionale svizzera di hockey su ghiaccio incontrammo il portiere Benjamin Conz. Da tempo lo si accostava al Lugano, ma in quell'intervista il 19enne, dopo averci confermato i contatti con i bianconeri, chiaramente disse: “penso che resterò ancora un anno a Langnau”. Dieci giorni più tardi invece ecco l'ufficialità dell'ingaggio da parte del club bianconero. Una bugia o realmente le possibilità di venire a Lugano erano ben poche?Siamo andati alla Resega, dove ha iniziato la preparazione fisica in vista della prossima stagione, e glielo abbiamo chiesto.

“All'inizio in effetti avevo ancora voglia di rimanere a Langnau, dove stavo bene. Poi, dopo lunghe discussioni, mi son detto che venire a Lugano fosse una tappa importante per la mia carriera. È un club prestigioso con grandi ambizioni e quindi essere venuto a Lugano per me è una buona opportunità. Se fossi rimasto a Langanu sarei stato ugualmente contento, ma essere qui è motivo di orgoglio anche perché da piccolo, Lugano, era la mia squadra preferita. C'erano molti giurassiani che giocano nel Lugano e per me è come se si realizzasse un sogno da bambino.” 

A Lugano dovrai "condividere" la porta con David Aebischer.“È un grande portiere. Fa parte della storia dell'hockey svizzero. È ancora in grado di disputare delle grandi partite anche se la scorsa stagione per lui non è stata facile.

 Chi sarà il portiere titolare?"Mi è stato detto che si conta su di me per giocare delle partite. Vedremo, io non ho ancora parlato con l'allenatore. Toccherà a lui decidere e vedremo all'inizio della stagione cosa deciderà.

 Quali sono le prime sensazioni dopo solo qualche giorno di allenamento con i nuovi compagni?"Ho trovato un ottimo ambiente. Noi nuovi siamo stati accolti bene e per me l'inserimento è stato un po' più facile visto che praticamente tutti parlano francese. All'inizio è ovvio ero un po' nervoso ma tutti mi hanno messo a mio agio." 

E il giovane talento di proprietà del Ginevra Servette sa che l’anno prossimo per il Lugano dovrà essere la stagione del riscatto.“Qualche anno fa anche Zurigo e Ginevra hanno disputato i playout, ma l'anno scorso giocato i playoff. Non è perché c'è stata un cattiva stagione che l'anno prossimo a Lugano non andrà bene. Bisogna solamente dimenticare la scorsa stagione e ripartire su nuove basi.” paolo laurenti

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