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"Un passo indietro oggi, due avanti domani"
"Un passo indietro oggi, due avanti domani"
"Un passo indietro oggi, due avanti domani"
Redazione
9 anni fa
Intervista a Bruno Martignoni, difensore che il Lugano ha ceduto in prestito al Chiasso

Dopo Ceesay, Russo e Rey anche Bruno Martignoni ha varcato il "Ponte Diga". Il Lugano lo ha prestato al Chiasso sino al termine di questa stagione.

Per il difensore ticinese un arrivederci alla Super League.

Ma torniamo indietro di qualche mese, allo scorso inverno. La sua avventura in bianconero non era iniziata benissimo, alla prima di mister Tramezzani a Basilea Martignoni non disputò una grande partita. Il Lugano perse malamente e lui fece parecchia fatica. Da lì in poi, il campo lo vide poco...

"Il calcio è fatto così, di occasioni da prendere. A Basilea ho giocato subito anche se dovevo partire da riserva. Era la prima partita, poi ho avuto altre occasioni, come a Thun, ma quando la squadra gira nessun mister cambia la formazione iniziale. Di Lugano possono comunque solo parlare bene e ringraziare tutti. Chiaramente mi dispiace non poter vivere l'emozione dell'Europa League, ma ogni tanto bisogna essere capaci di fare un passo indietro oggi per farne due avanti domani."

Per Martignoni la definitiva consacrazione ai massimi livelli deve ancora attendere. 

"Il mio obiettivo è sempre quello. So cosa posso dare, so anche fino a dove posso arrivare. Ho solo 24 anni, forse sono arrivato nei professionisti troppo presto. Questa è la mia 8 stagione. Io vivo di stimoli, ho avuto la fortuna di fare della mia passione il mio lavoro."

Non sempre però le cose vanno come uno vorrebbe...

"Ci sono circostanze che si creano e che non puoi controllare. Ad Aarau credo di aver fatto parecchie cose buone, quando sono andato in prestito al Servette abbiamo sfiorato la promozione, poi è arrivata la possibilità di tornare in Ticino a Lugano: un'offerta irrinunciabile. Adesso guardo solo avanti. Non penso a cosa era due mesi fa, penso a cosa sarà fra due mesi. Il calcio va veloce, un giorno sei giù, un giorno sei su."

L'importante ora è tornare a sentirsi protagonista.

"Mi mancava il campo, l'adrenalina che solo la partita ti sa dare. A Chiasso potrò dare il mio contributo e allo stesso tempo rilanciarmi."

Nel gruppo rossoblù, malgrado abbia solo 24 anni, Martignoni figura fra gli elementi con più esperienza.

"Ho ancora tanto da imparare ma ho alle spalle tante presenze in Super e Challenge League. Potrò gestire certe situazioni in modo diverso rispetto ai giovanissimi che abbiamo in rosa. Assieme agli altri senatori darò una mano nello spogliatoio. Ma attenzione io non mi pongo come leader indiscusso, anzi, sono il primo a mettersi in discussione ad ogni allenamento e partita."

A proposito di partita, che impressione gli ha lasciato la sua nuova squadra nelle prime due uscite?

"Giochiamo un bel calcio. Siamo messi bene in campo. Il mister è giovane ma preparato, cura i dettagli. Ho trovato uno staff che si confronta con i giocatori e che ha voglia di crescere. Il gruppo è sano, ha voglia di fare, l'ho capito subito. Pareggiare a Ginevra e giocarsela con lo Xamax sono ottimi segnali. Secondo me, siamo sulla giusta strada."

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