
I gol di Dante Senger sicuramente mancheranno al Locarno di quest'anno. La partenza dell'attaccante argentino, un bottino di 33 gol in due stagioni con le bianche casacche (e già una doppietta nella prima partita con il Lugano sabato sera nel derby contro il Chiasso), non fa però perdere il sonno a Davide Morandi. Il mister locarnese è soddisfatto della giovane rosa che si trova a disposizione, anche se un rinforzo in attacco non gli dispiacerebbe."Se volessi fare lo spiritoso potrei dire che ho chiesto alla società Messi ma no me l'hanno comprato, se invece volessi fare il serio, e devo essere serio, Senger non c'è più e non c'è più, punto. Devo solo pensare ai giocatori che in questo momento sono con me e che lunedì inizieranno l'avventura ad Aarau. Se poi arriverà qualcuno, dovrà prima dimostrare di meritare questa maglia e poi verrà inserito in questo contesto. Per il momento pero è inutile che io pensi a quale giocatore arriverà, se arriverà e quando arriverà."È un gruppo molto giovane quello che lunedì sera ad Aarau scenderà in campo per la prima partita di Challenge League del Locarno. Il 24enne Sulmoni è il più "vecchio" della squadra. Giovani, ci racconta Morandi, che però hanno la cultura del lavoro e voglia di arrivare. E poi, sono ragazzi di grande qualità, assicura sempre Morandi."Inoltre non ho a che fare con dei bambini, ma con dei quasi adulti e sanno benissimo quali sono le loro responsabilità. Loro hanno la capacità di fare le cose con estrema serietà e hanno la cultura del lavoro. E non da ultimo sono giovani d qualità. Non è che con questi giocatori vinceremo il campionato, ma alcuni di loro sono sicuro che in futuro un campionato lo vinceranno"Se non sarà dunque il Locarno a vincere il campionato, Davide Morandi chi vede tra i favoriti?"Prima di tutto quello di quest'anno sarà un bel campionato. Per 5/6 squadre si tratta di una Super League B, per struttura, potenza economica e capacità tecniche. Ci sono squadre proprio ben attrezzate. Per la vittoria finale il favorito numero 1 senza dubbio è il Lugano, sia per capacità finanziarie, e lo sta dimostrando, sia per qualità tecniche, ma anche per le capacità del proprio allenatore e infine anche per la struttura e la città che si ritrova dietro. Spero proprio che ce la possa fare perché vorrei che Marco Schällibaum potesse rientrare in Super League dalla porta principale con una squadra da lui costruita e con la quale ha lavorato un anno."paul
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