
Alla fine ha deciso di lasciare l'Ambrì.
Dopo mesi di profonde e probabilmente non facili riflessioni, Inti Pestoni ha fatto la sua scelta e ha firmato un contratto di tre anni con lo Zurigo.
Ieri sera Inti ha giocato con il suo Ambrì proprio all'Hallenstadion, contro la sua futura squadra. Una partita di Coppa Svizzera finita male per i leventinesi.
Ma per Inti questa è stata senza dubbio una partita speciale."Il telefonino ha iniziato a squillare alle 17 e fino all'inizio della partita non ha smesso. Io non ci ho pensato troppo e alla fine sono entrato in pista e ho fatto la mia partita come sempre".
Una decisione che non dev'essere stata semplice, vero?"In effetti è proprio così, ma sono convinto che questa sia la decisione migliore per me. Mi hanno insegnato che i sogni, se li vuoi realizzare, li devi inseguire. E io firmando per lo Zurigo sto facendo quello".
Ai dirigenti dell'Ambrì cosa dici?"Li ringrazio perché hanno fatto di tutto per tenermi e questo mi ha fatto senza dubbio piacere. Ma questo era il momento giusto per andare via".
Non devono essere stati mesi facili:"Effettivamente, soprattutto fuori dal ghiaccio, ci sono stati momenti difficili. Sentivo un po' la pressione per questa decisione che dovevo prendere e poi uscivano notizie di cui ignoravo il fondamento. Quando però scendevo in pista fortunatamente dimenticavo tutto e pensavo unicamente a giocare bene e dare il massimo per l'Ambrì".
Zurigo perché?"Perché a Zurigo sono sicuro di poter crescere ancora. So che incontrerò delle difficoltà, com'è normale che sia, ma è proprio nelle difficoltà che si cresce. Lì potrò confrontarmi con nuovi giocatori e una nuova realtà e potrò capire il mio reale valore".
Lo Zurigo ti aveva fatto una corte spietata da mesi ormai:"Questo mi ha fatto enormemente piacere. Sapere che un club così mi voleva a tutti i costi mi ha inorgoglito. Lo Zurigo è una delle migliore squadre svizzere ed è difficile dirle di no. Oltretutto il gioco della squadra mi piace tantissimo: quando li vedo giocare mi dico che vorrei proprio giocare così".
Imparerai anche il tedesco:"Il tedesco in effetti non lo parlo, ma parlo l'inglese e per capirsi, almeno all'inizio, penso sia sufficiente".
Quanto è duro lasciare l'Ambrì?"L'Ambrì è la mia squadra del cuore e la Valascia e il suo ambiente mi mancheranno tantissimo. Questo comunque non è un addio. Un giorno sono sicuro che tornerò a vestire la maglia biancoblù".
Sere/L.S.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

