
Ha indossato le maglie di Colonia, Juventus, Roma, Karlsruhe, Borussia Dortmund, Monaco 1860. È in Nazionale però che Thomas Hässler ha raccolto i maggiori successi: un Mondiale in Italia nel ’90 e 6 anni più tardi, in Inghilterra, l’Europeo. In questi giorni il 45enne di Berlino si trova in Ticino al seguito del Bellinzona.Innanzitutto cosa ci fai a Bellinzona?"Sono venuto per migliorarmi come allenatore e ho ricevuto la possibilità da Martin Andermatt di stare qui per una settimana. Sono stato accolto molto calorosamente. Mi sto divertendo e sto imparando molto. Sto inoltre ritrovando il mio italiano. È un'esperienza importante perché prossimamente vorrei diventare allenatore. Prima di arrivare in Ticino sono stato una settimana presso lo Shalke 04 e in futuro spero di poter passare ancora del tempo con un altro club."
Dopo la carriera da calciatore, terminata nel 2004 in Austria, vuole iniziare quella di allenatore. E dove sogna di allenare Thomas Hässler?"È indifferente. Qui a Bellinzona c'è un panorama bellissimo, il clima è ottimo. Posso benissimo immaginarmi come allenatore anche in Svizzera, ma dipende dalle prospettive che si presenteranno. Squadre di prima categoria o meno, non importa, ciò che conta è poter tornare sul campo da calcio."
Magari lo vedremo in futuro su qualche panchina del campionato svizzero, ma cosa conosce Hässler del nostro calcio?"Seguo molto il calcio svizzero e so che purtroppo che il Bellinzona è retrocesso la passata stagione. Quella che vedo qui ora è una squadra molto buona e giovane e credo che se tutto va bene avrà concrete possibilità di essere promossa."
Da calciatore quali sono i ricordi più belli?"Sicuramente nel 1990 quando ho vinto il Mondiale in Italia e anche nel 1996 quando ci siamo laureati campioni d'Europa. Questi sono ricordi sono indelebili."
Coma mai dimenticherà, ci confida Tommasino (soprannome ereditato dall'esperienza di Roma), anche gli anni italiani, forse non i migliori della sua carriera."Ho invece ottimi ricordi degli anni che ho passato in Italia. Ho trascorso purtroppo solo un anno a Torino dove, a mio parere, ho fatto molto bene, ma molti hanno dovuto lasciare la squadra, me compreso. Sono poi passato alla Roma dove per un anno ha giocato anche il mio amico Rudi Voeller. Sono stati tre anni molto belli, durante i quali ho imparato molto sia per quanto riguarda la disciplina sia per la tattica. Non scorderò mai quel periodo."
Con la Nazioneale tedesca Hässler ha collezionato 101 presenze. L'ultima vittoria in una grande manifestazione della Germania risale proprio al 1996. In quella Germania che in finale a Wembley contro la Repubblica Ceca (golden gol di Oliver Bierhoff) si é aggiudicata il titolo europeo c'era, come detto, anche lui. L'ex calciatore è però ottimista sull'imminente futuro della sua Nazionale."Devo dire che negli ultimi due o tre anni, per quello che la squadra tedesca ha fatto e per come ha giocato è sicuramente una delle favorite per i prossimi Europei. Basta guardare come hanno giocato lunedì contro l'Olanda (3-0 per i tedeschi) e secondo me gli Oranje sono una delle grandi favorite per questo titolo. Dunque potete capire che hanno preso la giusta direzione e sarà davvero difficile batterli ." paolo laurenti
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