
Sotto le volte della Valascia riecheggiava ancora la rimonta biancoblù dello scorso 3 ottobre, anche se da allora il romanzo di questa speciale sfida aveva regalato altre "chicche", tipo sirene galeotte e relative polemiche...
Ma a bocce ferme questo era soprattutto il derby delle defezioni: Lugano che scendeva infatti sul ghiaccio leventinese senza Klasen, Vauclair e Maurer, col primo infortunatosi sabato scorso a Kloten e gli altri due messi invece k.o. ieri sera dalle Aquile del Ginevra.
Pelletier non era messo molto meglio di Fischer, dal momento che il coach dell'Ambrì regalava all'"avversario" Bianchi, Grassi, Flückiger e Zurkirchen.
Sorprendente, poi, l'esclusione di Birbaum per questioni tecniche: fortemente voluto proprio dal buon Serge, il biancoblù Alain fino ad oggi era sempre stato inserito in rosa!
La gara non era subito spettacolare - anche se comunque tirata e agonisticamente valida - ma si accendeva solo a secondo terzo inoltrato, con l'Ambrì che si scatenava portandosi sul 3-0 e frenando poi il ritorno del Lugano, con Tobler che fermava Pettersson su rigore e che sarà poi premiato come il migliore.
Derby numero 201 che, però, si era sbloccato già nel primo periodo, con Aucoin che premiava i biancoblù dopo tanta... guerra di trincea: nell'occasione, colpito "a freddo" un Merzlikins ancora inoperoso.
Il Lugano che - per dirla calcisticamente - stava facendo la partita, si dimostrava una volta di più inefficace in power play: "maledetta bastonata", avrà pensato il coach bianconero "Fischi" parafrasando il tormentone Anni '80 di Loretta Goggi.
Da quando Santala ha "ricamato" un labbro a Klasen alla Kolping Arena, infatti, l'atout del Lugano è... sfumato.
Dopo un tempo di attesa e uno di cannoneggiamento, nel terzo periodo l'Ambrì non aveva più molto da chiedere alla sua notte da copertina, anche se andava comunque vicino alla quarta segnatura con Pestoni in ben due circostanze: nella seconda, da sottolineare il "big save" di Merzlikins.
Per Inti non è stata insomma serata, per ciò che concerne la fortuna: dopo avere colpito un'asta in precedenza, infatti, questo 4-0 solo sfiorato.
Giungeva invece il 3-1: 26. gol in 28 partite per il killer ghiacciato venuto dal Nord, ossia Pettersson. Lui, in un certo senso, ha vinto pure stasera.
Ma per quanto riguarda punti, classifiche e statistiche di squadra - quelli che valgono davvero - l'Ambrì festeggia per una volta un successo nei 60' alla Valascia (non era ancora accaduto prima di stasera in stagione) e rifugge quel suo "vizietto" per le rimonte incassate.
Il Lugano? Ha reagito, andando vicino al 3-2 in un paio di occasioni, ma solo quand'era ormai troppo tardi. Con tanti se e molti ma, questa per i bianconeri è inoltre la terza sconfitta consecutiva...
IL TABELLINO:
AMBRÌ-LUGANO 3-1 (1-0, 2-0, 0-1)
Reti: 14'46 Aucoin (Hall) 1-0, 31'42 Lüthi (Grieder, Lhotak) 2-0, 35'46 Giroux (Hall) 3-0, 54'54 Pettersson (McLean) 3-1.
AMBRÌ: Tobler; Zgraggen, Bouillon; Kobach, Gautschi; Sidler, Trunz; Chavaillaz, Grieder; Lauper, Hall, Steiner; Giroux, Aucoin, Pestoni; Dostoinov, Schlagenhauf, Duca; Lhotak, Lüthi, Stucki.
LUGANO: Merzlikins; Kparghai, Andersson; Kienzle, Ulmer; Sartori, Chiesa; Ahlström; Bertaggia, Filppula, Pettersson; Murray, McLean, Walker; Reuille, Walsky, Dal Pian; Romanenghi, Sannitz, Fazzini.
Penalità: Ambrì 12x2', Ambrì 8x2'.
Note: Valascia, 6'353 spettatori.
Arbitri: Prugger, Wiegand; Fluri, Progin.
GLI ALTRI RISULTATI:
Bienne-Friborgo d.s. 1-2, Davos-Rapperswil 2-1, Zugo-Berna 1-2, Zurigo-Kloten 2-0.
LA CLASSIFICA:
1. Davos 28/63, 2. Zurigo 30/61, 3. Berna 29/59, 4. Lugano 28/52, 5. Zugo 27/47, 6. Ginevra 30/47, 7. Losanna 29/35, 8. Friborgo 30/35, 9. Bienne 28/34, 10. Kloten 28/33, 11. Ambrì 29/30, 12. Rapperswil 28/20.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

