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Ultrà svizzeri annoiati se ne vanno in Italia
Ultrà svizzeri annoiati se ne vanno in Italia
Ultrà svizzeri annoiati se ne vanno in Italia
Redazione
10 anni fa
Un gruppo di tifosi dello Zurigo fermati per disordini dopo il derby Pro Vercelli - Novara. E i basilesi...

Le Mont, Wohlen, Chiasso, Wil. La realtà ‘di provincia’ della Challenge League inizia a stare stretta agli zurighesi. Non stiamo però parlando dell’undici allenato da Uli Forte bensì dei tifosi, alla ricerca di ‘sfide’ stimolanti.

E mentre l’unico tifoso che sabato ha seguito il Le Mont in trasferta al Letzigrund non può certamente rappresentare un ‘valido avversario’, alcuni ultrà zurighesi hanno deciso di guardare oltreconfine.

Più precisamente alla serie cadetta italiana. E così una trentina di loro hanno deciso di spostarsi in quel di Vercelli, dove domenica si è disputato il derby piemontese tra Pro Vercelli e Novara.

I tifosi svizzeri (in parte di origine albanese, turca ed italiana) hanno dapprima assistito alla partita nel settore riservato ai sostenitori del Novara (squadra nella quale militano gli ex biancoblu David Da Costa e Philippe Koch) per poi recarsi in città con l’intento di attaccare briga con la tifoseria bicciolana; solo l’immediato intervento delle Forze dell’ordine ha evitato che la situazione degenerasse.

“I tifosi sono stati tutti fermati e identificati – si legge in un comunicato del Novara - Due di questi, classe ‘87 e classe ‘95, sono stati indagati per resistenza e lesioni. E fatti immediatamente ripartire, scortati, in direzione della Svizzera, perché soggetti indesiderati e pericolosi. Saranno interessate le autorità elvetiche e si stanno valutando eventuali provvedimenti disciplinari (Daspo internazionale)”.

Il Novara, per la cronaca, ha perso l’incontro per 2-1 e il derby di ritorno rischia di essere particolarmente infiammato. Non solo per la storica rivalità tra le due formazioni ma anche per l’annuncio della tifoseria basilese (storici rivali degli zurighesi) di voler supportare i bicciolani in un'eventuale vendetta per l’aggressione subita.

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